Il Tirreno

Versilia

l’ordinanza di chiusura notturna 

Schiamazzi da Togo 24h: il Comune riduce l’orario

Schiamazzi da Togo 24h: il Comune riduce l’orario

CAMAIORE. Forse sarà costretto anche a cambiare il nome per non sembrare in contraddizione con se stesso. L’attività di distributori automatici di bibite e bevande “Da Togo 24h” – in piazza Rivellino...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Forse sarà costretto anche a cambiare il nome per non sembrare in contraddizione con se stesso. L’attività di distributori automatici di bibite e bevande “Da Togo 24h” – in piazza Rivellino a Camaiore – non potrà infatti più rimanere aperto 24h. Non ora almeno. Non questa estate. Il Comune ne ha infatti ordinato la chiusura nell’orario notturno, che in sostanza si tratta di una riduzione dell’orario da 24 ore a meno di 18 ore. Tutto a causa di schiamazzi, urli, rumori di marmitte che vanno e vengono a qualsiasi ora delle notte, sporcizia abbandonata davanti ai portoni delle case, pallonate contro i vetri delle abitazioni. L’ordinanza di chiusura nella fascia oraria che va dalle 22.30 alle 7 del mattino sarà attiva fino alla fine di settembre.

Tutto è iniziato nel marzo scorso. Al comando della polizia municipale arriva un esposto da parte dei residenti di piazza Rivellino in merito al disturbo della quiete pubblica. I residenti si lamentano degli schiamazzi notturni, appunto. Ma anche della sporcizia lasciata dai frequentatori dell’esercizio commerciale. Quindici i residenti firmatari dell’esposto.

«Nell’esposto veniva lamentato – si legge nell’ordinanza sindacale – che l’esercizio commerciale è spesso oggetto della frequentazione di ragazzini che disturbano i residenti limitrofi con schiamazzi, lanci di bottiglie sia contro finestre che contro installazioni di pubblico interesse, partite di calcio, tiro di pallonate il tutto non preoccupandosi in alcun modo del decoro della piazza, con conseguente accumulo di sporcizia varia disseminata tutto intorno. Inoltre il proprietario spesso fa rifornimento dei distributori automatici in piena notte causando ulteriore disturbo».

La polizia municipale ha quindi effettuato un’attività di indagine «al fine di accertare se a tutt’oggi il problema evidenziato nello stesso persiste». E persiste.

Da qui la decisione da parte del Comune di ridurre l’orario di lavoro dell’attività. «Considerato che con l’approssimarsi della stagione estiva – si legge ancora –, periodo questo ove usualmente per il caldo vengono lasciate aperte le finestre, i disturbi saranno sicuramente amplificati» e che «l’esercizio in questione crea una situazione di grave disturbo alla quiete pubblica», l’ufficio attività produttive a pubblicato un’ordinanza di chiusura nella fascia oraria notturna valida fino al 30 settembre, quando, almeno, le finestre dei residenti saranno chiuse.

(mel. car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino