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L’attacco al Comune: chiede di firmare un contratto capestro
VIAREGGIO. «Un contratto che priva gli imprenditori di ogni diritto»: Confesercenti e Confcommercio bocciano la proposta che l’amministrazione del sindaco Del Ghingaro ha avanzato ai commercianti...
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VIAREGGIO. «Un contratto che priva gli imprenditori di ogni diritto»: Confesercenti e Confcommercio bocciano la proposta che l’amministrazione del sindaco Del Ghingaro ha avanzato ai commercianti affittuari dei fondi dei loggiati del mercato di piazza Cavour. Un contratto da firmare entro il 30 giugno, contenente due clausole che hanno fatto sobbalzare gli interessati. La prima, quella con la quale si stabilisce che «qualora si pervenga ad una nuova riorganizzazione dell’Area mercatale, il Comune avrà la facoltà di risolvere la concessione con semplice comunicazione». La seconda, invece, quella per cui «il concessionario si obbliga fin da ora ad accettare le variazioni che l’amministrazione comunale deliberasse nel tempo a modificazione di quanto stabilito per le concessioni nei loggiati».
Il tutto in funzione di un cambiamento strutturale e giuridico che l’amministrazione ha in mente di realizzare, coinvolgendo un privato che ristrutturi e poi guadagni dagli affitti. «Oggi siamo al nulla», si legge nella nota delle associazioni di categoria: «Si sente ventilare da tempo l’ipotesi di un mega imprenditore pronto ad investire pesantemente sulla zona, ma non è dato di conoscere né l’identità dell’imprenditore né il progetto previsto. Di fronte alle nostre numerose richieste di chiarimenti ad oggi non siamo stati più messi al corrente di nulla. Se effettivamente esiste un progetto importante, perché tanta segretezza? Perché si continua a giocare a carte coperte? Perché non si dialoga con le categorie e si esclude una parte importante dei commercianti dalle trattative? Troppe domande senza risposta si rincorrono da mesi. Ma il tempo a disposizione è concluso. Basta con i proclami: è tempo di fare chiarezza». Confesercenti e Confcommercio chiedono un incontro urgente con l’amministrazione: «Per chiarire quali sono le intenzioni ed i progetti, e per rivedere la delibera 154 del 15 maggio». (d.f.)
Il tutto in funzione di un cambiamento strutturale e giuridico che l’amministrazione ha in mente di realizzare, coinvolgendo un privato che ristrutturi e poi guadagni dagli affitti. «Oggi siamo al nulla», si legge nella nota delle associazioni di categoria: «Si sente ventilare da tempo l’ipotesi di un mega imprenditore pronto ad investire pesantemente sulla zona, ma non è dato di conoscere né l’identità dell’imprenditore né il progetto previsto. Di fronte alle nostre numerose richieste di chiarimenti ad oggi non siamo stati più messi al corrente di nulla. Se effettivamente esiste un progetto importante, perché tanta segretezza? Perché si continua a giocare a carte coperte? Perché non si dialoga con le categorie e si esclude una parte importante dei commercianti dalle trattative? Troppe domande senza risposta si rincorrono da mesi. Ma il tempo a disposizione è concluso. Basta con i proclami: è tempo di fare chiarezza». Confesercenti e Confcommercio chiedono un incontro urgente con l’amministrazione: «Per chiarire quali sono le intenzioni ed i progetti, e per rivedere la delibera 154 del 15 maggio». (d.f.)
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