Il Tirreno

Versilia

In arrivo un giro di vite sulle concessioni comunali 

di Donatella Francesconi
In arrivo un giro di vite sulle concessioni comunali 

Il vice sindaco Valter Alberici annuncia: più qualità per Passeggiata e Darsena I commercianti chiedono di rivedere il rapporto concessionario-affittuario

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VIAREGGIO. C’è un conto, a spanne, che qualcuno si è ingegnato a fare sul valore economico prodotto dalle concessioni della sola Passeggiata (160): se il Comune incassa dai concessionari 2,5 milioni, i concessionari incassano dagli affittuari 22,5 milioni. Euro più, euro meno c’è qualcosa che non quadra. Soprattutto per le casse dell’Ente pubblico oggi in dissesto. A commercianti, titolari delle concessioni (in più di un caso multiple) e forse politiche di governo e opposizioni, il vice sindaco Valter Alberici ha annunciato, ieri, l’intenzione di «modificare in modo profondo» il Regolamento delle concessioni che sono state appena rinnovate per i prossimi sei anni. Con il risultato che il nuovo testo non potrà non contenere una norma di transizione se l’amministrazione Del Ghingaro ha davvero intenzione di far contare qualcosa le nuove regole da qui alla scadenza naturale delle stesse concessioni.

Un tema che non è limitato alla sola Passeggiata. A Viareggio buona parte delle attività commerciali insistono su concessioni: quelle demaniali marittime e quelle comunali. Diffuse sul Lungomare, ma anche sulle Marine di Darsena e Torre delle Lago e nelle pinete di Ponente e Levante. Una porzione di territorio e di Pil cittadino dalle dimensioni considerevoli. Con un problema di fondo che ha attraversato tutta la crisi economica degli anni più recenti: con un semplice conto, solo per quanto riguarda la Passeggiata, con 70 anni di affitti i concessionari hanno ripagato il costo delle mura di circa 46 volte.

Di fronte alle commissioni Attività produttive (presidente Pietro Guardi), Risorse (presidente Stefania Carraresi) ed Urbanistica (presidente Gloria Puccetti) riunite in seduta congiunta e alla presenza di numerosi esponenti dei commercianti della Passeggiata, compreso il presidente Roberto Vanozzi, il vice sindaco è stato lapidario. L’obiettivo che porta l’amministrazione a rimettere mano al Regolamento è quello di «mantenere ed elevare la qualità di negozi e ristoranti della Passeggiata e della Darsena», assicurandosi al contempo di non avere cedimenti sul tema delle «riscossioni e del rispetto del Regolamento». Proprio su questo punto va registrata la richiesta formalizzata da Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini: «L’applicazione dell’articolo 14 del Regolamento vigente che regola la decadenza delle concessioni potrebbe essere un passo avanti. Lo sottolineo perché, a quanto mi risulta la norma non viene applicata».

L’impegno dell’amministrazione è stato quello di iniziare già da luglio gli incontri con le categorie. «Sapendo - sono le parole di Alberici, il quale ha chiuso la commissione alzandosi e andandosene senza attendere che la parola tornasse ai presidenti delle commissioni - che quello delle concessioni è un tema trasversale che attraversa tutta la città e che vede diversi soggetti in campo. Incontreremo le categorie e se raccolgono le indicazioni allora bene. Se no, come amministrazione andiamo dritti perché siamo noi che governiamo. Le commissioni saranno poi informate».

Resta da capire cosa ne sarà della questione principale posta dai commercianti: le concessioni tornino ad essere strumento di sviluppo economico e produttivo della città, e non rendita a vita di chi pretende affitti sempre più insostenibili, versando al Comune, e dunque alla collettività, poche migliaia di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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