Il presidio
Tra i rifiuti bruciati sul lago c’era amianto
di Donatella Francesconi
L’Arpat ha reso noti i risultati delle analisi dopo l’incendio in via Cimarosa. Ora i terreni dovranno essere bonificati
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TORRE DEL LAGO. Tra i rifiuti bruciati in via Cimarosa c’era amianto e c’è amianto. Lo mostravano le foto scattate subite dopo, e lo confermano le analisi dell’Agenzia regionale per l’ambiente. «In relazione all'incendio avvenuto in data 17 maggio 2017 a Torre del Lago, in via Cimarosa, sono stati trasmessi al Comune di Viareggio gli esiti delle analisi di laboratorio effettuate presso Arpa Emilia Romagna, che hanno accertato la presenza di amianto del tipo Crisotilo e Crocidolite nei campioni prelevati presso l'area privata interessata dall'incendio». Così il comunicato diffuso ieri da Arpat. Il primo è il tipo di amianto più diffuso, il secondo invece è quello più noto come “amianto blu”.
Da dove provenga il materiale altamente inquinante e cancerogeno lo spiega ancora la nota di Arpat: «Nell'area sono stati rinvenuti i pannelli derivanti dalla demolizione di pareti o soffitti coibentati contenenti amianto».
Il Comune di Viareggio ha già ordinato ai proprietari dei terreni la bonifica di loro competenza. «Abbiamo un terreno che confina con quell’area - racconta Paolo Del Pistoia, imprenditore le cui aziende di famiglia sono in società con il Comune in Sea Risorse e Mover - e sono bruciate alcune piante che abbiamo già provveduto a rimuovere. A breve consegneremo la relazione. Per quanto ci riguarda sul terreno avevamo solo del materiale dalla demolizione di una bilancia».
Operazione analoga dovranno fare tutti i proprietari dei terreni interessati, in misura più o meno importante, dall’incendio. Compreso il Comune, anche lui proprietario di appezzamenti in quella zona. «Il sindaco, ai sensi dell'articolo 192 del Decreto legislativo 152/06, dovrà emanare apposita ordinanza nei confronti del proprietario del terreno per il ripristino dello stato dei luoghi», ricorda Arpat. Ed il proprietario, «una volta smaltito tutti i rifiuti presenti attraverso ditte specializzate, dovrà effettuare analisi del terreno al fine di verificare l'eventuale presenza di amianto sul suolo. In base ai risultati analitici l'area potrà essere soggetta a bonifica».
Tre le particolarità dell’area interessata dall’incendio, anche la presenza di una abitazione solo in parte costruita, che lì non si dovrebbe trovare, visto che siamo in zona parco naturale. Una casa non terminata, ricovero di rifiuti, utilizzata da chi cerca un riparo di fortuna. Il Comune sa di chi è? Ha intenzione di ordinarne la demolizione?
La zona interessata dall’incendio è interessata dai lavori Salt per la nuova viabilità di Torre del Lago. Perché si possa aprire il cantiere occorre che la bonifica sia completata. Poi l’azienda autostradale provvederà alla recinzione necessaria ad evitare la presenza di persone non autorizzate nella zona del cantiere. Prima la bonifica sarà completata e prima si potrà procedere conb l’inizio dei lavori quando arriverà il via libera del ministero.
La vicenda di via Cimaorsa è il riflettore puntato sulle troppe discariche che da tempo vengono segnalate dai cittadini e dai volontari che si occupano di tutelare l’ambiente. Compresa quella di amianto ai piedi delle Carbonaie, lungo il lago di Massaciuccoli.
Da dove provenga il materiale altamente inquinante e cancerogeno lo spiega ancora la nota di Arpat: «Nell'area sono stati rinvenuti i pannelli derivanti dalla demolizione di pareti o soffitti coibentati contenenti amianto».
Il Comune di Viareggio ha già ordinato ai proprietari dei terreni la bonifica di loro competenza. «Abbiamo un terreno che confina con quell’area - racconta Paolo Del Pistoia, imprenditore le cui aziende di famiglia sono in società con il Comune in Sea Risorse e Mover - e sono bruciate alcune piante che abbiamo già provveduto a rimuovere. A breve consegneremo la relazione. Per quanto ci riguarda sul terreno avevamo solo del materiale dalla demolizione di una bilancia».
Operazione analoga dovranno fare tutti i proprietari dei terreni interessati, in misura più o meno importante, dall’incendio. Compreso il Comune, anche lui proprietario di appezzamenti in quella zona. «Il sindaco, ai sensi dell'articolo 192 del Decreto legislativo 152/06, dovrà emanare apposita ordinanza nei confronti del proprietario del terreno per il ripristino dello stato dei luoghi», ricorda Arpat. Ed il proprietario, «una volta smaltito tutti i rifiuti presenti attraverso ditte specializzate, dovrà effettuare analisi del terreno al fine di verificare l'eventuale presenza di amianto sul suolo. In base ai risultati analitici l'area potrà essere soggetta a bonifica».
Tre le particolarità dell’area interessata dall’incendio, anche la presenza di una abitazione solo in parte costruita, che lì non si dovrebbe trovare, visto che siamo in zona parco naturale. Una casa non terminata, ricovero di rifiuti, utilizzata da chi cerca un riparo di fortuna. Il Comune sa di chi è? Ha intenzione di ordinarne la demolizione?
La zona interessata dall’incendio è interessata dai lavori Salt per la nuova viabilità di Torre del Lago. Perché si possa aprire il cantiere occorre che la bonifica sia completata. Poi l’azienda autostradale provvederà alla recinzione necessaria ad evitare la presenza di persone non autorizzate nella zona del cantiere. Prima la bonifica sarà completata e prima si potrà procedere conb l’inizio dei lavori quando arriverà il via libera del ministero.
La vicenda di via Cimaorsa è il riflettore puntato sulle troppe discariche che da tempo vengono segnalate dai cittadini e dai volontari che si occupano di tutelare l’ambiente. Compresa quella di amianto ai piedi delle Carbonaie, lungo il lago di Massaciuccoli.
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