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Per le famiglie a reddito basso non ci sono più gli sgravi
VIAREGGIO. Strano Paese l’Italia, dove un “inciampo” di salute dopo una vita di lavoro a bordi di alcuni tra i migliori yacht del mondo può fare precipitare di botto in un mondo di bisogno....
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VIAREGGIO. Strano Paese l’Italia, dove un “inciampo” di salute dopo una vita di lavoro a bordi di alcuni tra i migliori yacht del mondo può fare precipitare di botto in un mondo di bisogno. Sessantuno anni, Francesco Gatta, si gira tra le mani la bolletta della Tari e denuncia: «Il Comune di Viareggio non ha più l’accordo con i sindacati per gli sgravi destinati alle fasce più basse di reddito, e dunque i cittadini devono trovare il modo di cavarsela da soli. Io ho mandato una email al sindaco, dopo aver segnalato la situazione all’Ufficio del cittadino». La risposta è sempre la stessa: i conti del Comune sono in dissesto.
E sembra un problema, quello di come una parte di città deve arrivare alla fine del mese, che non sembra interessare a nessuno. Neppure ai sindacati che con le amministrazioni trattano: da mesi e mesi non si sente una parola dei sindacati confederali, Cgil per prima, che oggi vanta un segretario provinciale con un curriculum tutto a sinistra.
«Ho perfino dovuto spiegare agli uffici comunali competenti - testimonia Gatta - come va gestito il pacchetto scuola. Del quale hanno diritto, per disposizioni regionali, i giovani che non abbiamo superato i 20 anni. Ovvero quelli che abbiamo 20 anni e 364 giorni. Ma Viareggio non la intendeva in questo modo e ho dovuto dimostrargli io che il bando non era corretto».
Sono tante le famiglie che si trovano in situazioni analoghe e, dissesto o non dissesto, gli uffici del Comune dovrebbero essere almeno a disposizione di tutti quelli che hanno bisogno di orientarsi tra le possibilità di ottenere sgravi ed agevolazioni.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E sembra un problema, quello di come una parte di città deve arrivare alla fine del mese, che non sembra interessare a nessuno. Neppure ai sindacati che con le amministrazioni trattano: da mesi e mesi non si sente una parola dei sindacati confederali, Cgil per prima, che oggi vanta un segretario provinciale con un curriculum tutto a sinistra.
«Ho perfino dovuto spiegare agli uffici comunali competenti - testimonia Gatta - come va gestito il pacchetto scuola. Del quale hanno diritto, per disposizioni regionali, i giovani che non abbiamo superato i 20 anni. Ovvero quelli che abbiamo 20 anni e 364 giorni. Ma Viareggio non la intendeva in questo modo e ho dovuto dimostrargli io che il bando non era corretto».
Sono tante le famiglie che si trovano in situazioni analoghe e, dissesto o non dissesto, gli uffici del Comune dovrebbero essere almeno a disposizione di tutti quelli che hanno bisogno di orientarsi tra le possibilità di ottenere sgravi ed agevolazioni.
Donatella Francesconi
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