Meteo
La comunità di Parco sceglie il quarto nome per la presidenza
di Tiziano Baldi Galleni
È l’architetta Laura Pommella, che però divide i sindaci Tarabella: se Rossi non sceglie entro un mese si parte daccapo
2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Il presidente della Provincia di Lucca parla del rischio di un «blitz». Politico, ovviamente. Qualcun altro semplicemente di uno «stallo», di «un cerchio che non si chiude e che mette in difficoltà le attività del Parco». Ma intanto prevale ancora la spaccatura fra i sindaci della Comunità di Parco: da una parte il fronte della Lucchesia, compatto, dall’altra Massa Carrara e la Lunigiana (meno coesi). Ma alla fine un nome – per sostituire Riccarda Bezzi – è uscito fuori, quello di Laura Pommella, architetto viareggino, classe 1967.
La Comunità di Parco si è riunita giovedì, per designare l’ultimo nome della quaterna di candidati alla presidenza del Parco delle Apuane. Ma non è stato così semplice. «A noi è stato chiesto di fare una candidatura di servizio, e questo è il nostro nome – dice Simone Leo, assessore di Camaiore e delegato dal sindaco Alessandro del Dotto alla Comunità –. Se non si ricostruisce la quaterna diamo un alibi al presidente della Regione per prolungare questo blocco». Altra visione è quella di Lorenzetti, la sua paura è che qualsiasi altro nome proposto a Rossi possa essere la soluzione definitiva, pur di non scegliere né Alberto Putamorsi né Domenico Davini (i due candidati con maggiori quote). «Qualcuno deve prendersi la responsabilità di dirci che le designazioni fatte non vanno bene, dopodiché ci dobbiamo rimettere tutti ad un tavolo. La sensazione è che oggi si tiri fuori un nominativo e si metta in atto un blitz». Un nome interessante infatti, di contrasto, lo propone anche lo stesso Lorenzetti, dopo che Maurizio Verona, sindaco di Stazzema con i mano quasi tutte le deleghe dei comuni della Lucchesia, e l’assessore di Camaiore, insistono con Pommella. È Paola Fazzi, una biologa esperta della materia; ha già collaborato in passato, a progetto, per il Parco, e senz’altro non è amica dei cavatori. Ma la Lucchesia non molla, perlomeno per sabotare l’ipotesi massese. Cosa che alla fine succede, poiché Lorenzetti, Massa, Montignoso, e Fivizzano, escono quasi per protesta (sarebbero stati comunque in minoranza). Dunque adesso la patata bollente passa di nuovo nelle mani di Enrico Rossi. Ma i primi a dubitare che si arrivi ad una scelta sono proprio i sindaci della Comunità di Parco, che a fine seduta hanno scritto una lettera a Rossi. «Data la situazione di stallo è doveroso incontrarci per esporle le nostre aspettative – dice Riccardo Tarabella, sindaco di Seravezza, e presidente della Comunità, a nome di tutti. Enrico Rossi ha tempo fino a fine giungo per scegliere, dopodiché si renderà necessario rifare tutte e quattro le designazioni».
La Comunità di Parco si è riunita giovedì, per designare l’ultimo nome della quaterna di candidati alla presidenza del Parco delle Apuane. Ma non è stato così semplice. «A noi è stato chiesto di fare una candidatura di servizio, e questo è il nostro nome – dice Simone Leo, assessore di Camaiore e delegato dal sindaco Alessandro del Dotto alla Comunità –. Se non si ricostruisce la quaterna diamo un alibi al presidente della Regione per prolungare questo blocco». Altra visione è quella di Lorenzetti, la sua paura è che qualsiasi altro nome proposto a Rossi possa essere la soluzione definitiva, pur di non scegliere né Alberto Putamorsi né Domenico Davini (i due candidati con maggiori quote). «Qualcuno deve prendersi la responsabilità di dirci che le designazioni fatte non vanno bene, dopodiché ci dobbiamo rimettere tutti ad un tavolo. La sensazione è che oggi si tiri fuori un nominativo e si metta in atto un blitz». Un nome interessante infatti, di contrasto, lo propone anche lo stesso Lorenzetti, dopo che Maurizio Verona, sindaco di Stazzema con i mano quasi tutte le deleghe dei comuni della Lucchesia, e l’assessore di Camaiore, insistono con Pommella. È Paola Fazzi, una biologa esperta della materia; ha già collaborato in passato, a progetto, per il Parco, e senz’altro non è amica dei cavatori. Ma la Lucchesia non molla, perlomeno per sabotare l’ipotesi massese. Cosa che alla fine succede, poiché Lorenzetti, Massa, Montignoso, e Fivizzano, escono quasi per protesta (sarebbero stati comunque in minoranza). Dunque adesso la patata bollente passa di nuovo nelle mani di Enrico Rossi. Ma i primi a dubitare che si arrivi ad una scelta sono proprio i sindaci della Comunità di Parco, che a fine seduta hanno scritto una lettera a Rossi. «Data la situazione di stallo è doveroso incontrarci per esporle le nostre aspettative – dice Riccardo Tarabella, sindaco di Seravezza, e presidente della Comunità, a nome di tutti. Enrico Rossi ha tempo fino a fine giungo per scegliere, dopodiché si renderà necessario rifare tutte e quattro le designazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
