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Sagre senza tregua Nei weekend anche tre feste insieme
di Cesare Bonifazi
A Massarosa un fitto calendario di eventi gastronomici In tutto sono già in programma 140 serate a tema
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MASSAROSA. Ce n’è per tutti i gusti: dalla zuppa alla contadina a quella dello stinco, passando per il fungo porcino. Che Massarosa sia la capitale delle sagre non è certamente un mistero. Il calendario aggiornato parla chiaro: si parla di circa 140 serate nei soli mesi di giugno, luglio e agosto. Certe sere si arriva anche a tre eventi contemporaneamente soprattutto a luglio e ad agosto, mese in cui, tanto per rendere l’idea, non c’è neanche un giorno senza che si celebri qualcosa. In tutta l’estate ci sono solamente 21 giorni in cui non viene organizzata una sagra in tutto il territorio comunale.
Giugno inizia con la sagra dell’olio e delle olive a cura della Misericordia di Piano del Quercione, a seguire quella della zuppa alla contadina nell'area ex zooparco di Piano del Quercione (a cura di Massarosa Eventi) e la festa della liberazione alla Gulfa di Montramito.
A luglio ci sarà la festa della birra a Pian del Quercione, la festa della Rinascita a cura del Pdci, La festa della pizza al volo volley organizzata dal gruppo donatori di sangue “Fratres Massarosa”, la sagra della Ranochiocciola, la festa democratica organizzata dal Pd.
Agosto è il mese più intenso: ci sarà la festa del pesce all’Avis di Stiava, la sagra della bruschetta organizzata dalla Misericordia di Quiesa nell’area del campo sportivo in località Molinaccio, la sagra della pupporina e del tordello fatta dall’associazione culturale di Bozzano, la sagra del fungo porcino a cura dell’Us di Piano di Conca e per ultimo la sagra dello stinco e dei taglierini con i fagioli.
In previsione ci sono altre tre sagre per settembre e ottobre, ma il loro numero per questi mesi è destinato a salire.
Un ricco calendario di eventi gastronomici, superiore a quello dell’anno scorso, che ha già fatto infuriare le categorie commerciali le quali denunciano i privilegi che queste organizzazioni avrebbero sia sul piano normativo, ma anche su quello igienico-sanitario e tassativo.
Ci sono stati anche due incontri dove le categorie e le associazioni sembravano aver trovato alcuni punti d’incontro sul pagamento della Tari, sulla riduzione delle portate e su altri punti, ma, secondo quanto riporta Confesercenti, a far saltare l’accordo sarebbe stato il consigliere delegato Raffaello Giannini dicendo «in riunione che le parti non potevamo siglare accordi, perché doveva sentire la giunta».
Giugno inizia con la sagra dell’olio e delle olive a cura della Misericordia di Piano del Quercione, a seguire quella della zuppa alla contadina nell'area ex zooparco di Piano del Quercione (a cura di Massarosa Eventi) e la festa della liberazione alla Gulfa di Montramito.
A luglio ci sarà la festa della birra a Pian del Quercione, la festa della Rinascita a cura del Pdci, La festa della pizza al volo volley organizzata dal gruppo donatori di sangue “Fratres Massarosa”, la sagra della Ranochiocciola, la festa democratica organizzata dal Pd.
Agosto è il mese più intenso: ci sarà la festa del pesce all’Avis di Stiava, la sagra della bruschetta organizzata dalla Misericordia di Quiesa nell’area del campo sportivo in località Molinaccio, la sagra della pupporina e del tordello fatta dall’associazione culturale di Bozzano, la sagra del fungo porcino a cura dell’Us di Piano di Conca e per ultimo la sagra dello stinco e dei taglierini con i fagioli.
In previsione ci sono altre tre sagre per settembre e ottobre, ma il loro numero per questi mesi è destinato a salire.
Un ricco calendario di eventi gastronomici, superiore a quello dell’anno scorso, che ha già fatto infuriare le categorie commerciali le quali denunciano i privilegi che queste organizzazioni avrebbero sia sul piano normativo, ma anche su quello igienico-sanitario e tassativo.
Ci sono stati anche due incontri dove le categorie e le associazioni sembravano aver trovato alcuni punti d’incontro sul pagamento della Tari, sulla riduzione delle portate e su altri punti, ma, secondo quanto riporta Confesercenti, a far saltare l’accordo sarebbe stato il consigliere delegato Raffaello Giannini dicendo «in riunione che le parti non potevamo siglare accordi, perché doveva sentire la giunta».
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