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Rifiuti, chiude l’impianto del Portone
Troppi cattivi odori e sporcizia: entro la fine dell’anno il materiale verrà trasferito a Pioppogatto
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PIETRASANTA. Proteste, raccolte di firme, polemiche: l’impianto di stoccaggio di carta, plastica, alluminio e materiale vario, dalle parti del Portone, è da anni nel mirino dei residenti di zona. E non solo. Vuoi perché avere un impianto del genere, sotto la finestra di casa, non è proprio il massimo, vuoi ancora perché la lavorazione quotidiana lascia in scia qualche effetto collaterale non proprio piacevole: cattivi odori – in particolare d’estate – cartacce svolazzanti nei giardini, ratti di discrete dimensioni a spasso nei pressi. Insomma uno scenario d’assieme tutt’altro che saltante.
La notizia che Ersu chiuderà l’impianto dopo l’estate trasferendolo in zona Pioppogatto è dunque motivo di sollievo per chi abita nelle vicinanze di via dello Statuario e il primo a fare un plauso è Alberto Giovannetti, capogruppo di maggioranza, ma che in più occasioni aveva attaccato la sua stessa amministrazione e in particolare il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti, per l’immobilismo su questo fronte.
«Finalmente, dopo tante richieste e dopo ancora le giuste lamentele degli abitanti, è stato deciso di chiudere l’impianto. Per questo motivo faccio un plauso al direttore Bresciani Gatti che si è impegnato nel concretizzare un trasferimento in altra sede restituendo un po’ di serenità e pulizia nella zona». La superficie coperta del capannone è di circa mille metri quadri, mentre quella scoperta adibita a movimentazione e stoccaggio di 3 mila.
«L’impianto, autorizzato dalla Provincia in procedura ordinaria, è in grado di trattare circa 25.000 tonnellate annue, producendo – si legge sul sito di Ersu – sia rifiuti che materie prime secondarie quali plastica, carta e cartone. La struttura soddisfa un bacino di utenza di circa 80.000 abitanti e impiega 10 operatori. I materiali in ingresso all’impianto di valorizzazione della raccolta differenziata attuata sul bacino di competenza di Ersu provengono dalla raccolta porta a porta, stradale e piazzole; i materiali principalmente trattati sono: carta, cartone e tetrapack, multimateriale leggero, plastica, vetro, alluminio e banda stagnata». «Di recente – fa sapere Bresciani Gatti – abbiamo già trasferito gli uffici: per quanto riguarda l’impianto stiamo attendendo il via libera alla chiusura e al conseguente trasferimento in altra sede. I tempi? Di sicuro entro la fine dell’anno, ma l’auspicio è completare il tutto ancora prima. Così come verrà chiuso l’impianto di via delle Colmate utilizzato per la raccolta differenziata».
(l.b.)
La notizia che Ersu chiuderà l’impianto dopo l’estate trasferendolo in zona Pioppogatto è dunque motivo di sollievo per chi abita nelle vicinanze di via dello Statuario e il primo a fare un plauso è Alberto Giovannetti, capogruppo di maggioranza, ma che in più occasioni aveva attaccato la sua stessa amministrazione e in particolare il direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti, per l’immobilismo su questo fronte.
«Finalmente, dopo tante richieste e dopo ancora le giuste lamentele degli abitanti, è stato deciso di chiudere l’impianto. Per questo motivo faccio un plauso al direttore Bresciani Gatti che si è impegnato nel concretizzare un trasferimento in altra sede restituendo un po’ di serenità e pulizia nella zona». La superficie coperta del capannone è di circa mille metri quadri, mentre quella scoperta adibita a movimentazione e stoccaggio di 3 mila.
«L’impianto, autorizzato dalla Provincia in procedura ordinaria, è in grado di trattare circa 25.000 tonnellate annue, producendo – si legge sul sito di Ersu – sia rifiuti che materie prime secondarie quali plastica, carta e cartone. La struttura soddisfa un bacino di utenza di circa 80.000 abitanti e impiega 10 operatori. I materiali in ingresso all’impianto di valorizzazione della raccolta differenziata attuata sul bacino di competenza di Ersu provengono dalla raccolta porta a porta, stradale e piazzole; i materiali principalmente trattati sono: carta, cartone e tetrapack, multimateriale leggero, plastica, vetro, alluminio e banda stagnata». «Di recente – fa sapere Bresciani Gatti – abbiamo già trasferito gli uffici: per quanto riguarda l’impianto stiamo attendendo il via libera alla chiusura e al conseguente trasferimento in altra sede. I tempi? Di sicuro entro la fine dell’anno, ma l’auspicio è completare il tutto ancora prima. Così come verrà chiuso l’impianto di via delle Colmate utilizzato per la raccolta differenziata».
(l.b.)
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