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Muore investito dal treno a 64 anni
L’uomo, un viareggino residente in Lombardia, aveva accompagnato in stazione la sorella di ritorno in Versilia
VIAREGGIO. Una domenica come tante, lui che ormai da tempo era residente in Lombardia e la sorella che gli aveva fatto visita in una giornata di primo caldo. Poi, improvvisa, la tragedia. Mario Biagini, 64 anni, accompagna la sorella in stazione, Milano Lambrate.
È pomeriggio, intorno alle 16,25. La donna deve rientrare a Viareggio. C’è tempo per i saluti, come sempre. Con la promessa di rivedersi presto. È un attimo: l’immagine del fratello che si appresta a lasciare la stazione e poi l’incubo. Perché l’uomo - secondo le prime ricostruzioni della Polfer Lombardia - avrebbe deciso di non utilizzare il sottopasso per uscire dalla stazione e di attraversare, invece, i binari.
Sui quali, però - nel momento in cui l’uomo si trova a passare tra il numero sette ed il numero otto - transita, ed anche a velocità perché non è prevista la fermata a Milano Lambrate, l’Eurostar di Trenitalia partito da Torino alle 15,05. Il treno ha appena fatto sosta a Milano Centrale e da lì ha ripreso la propria marcia alle 16,15. Destinazione Venezia, con arrivo previsto alle 18,40.
La corsa del treno, subito dopo l’incidente, è stata annullata: tutti i passeggeri sono stati fatti salire su un convoglio successivo e la circolazione sul tratto di rete non è stata mai interrotta.
Dai primi accertamenti svolti dal personale Polfer è subito emerso che si è trattato di un incidente. La sorella della vittima, ascoltata nell’immediato, non è stata in grado di ricostruire l’investimento o di almeno fornire particolari utili a fare chiarezza su come si siano svolti i fatti.
Ai poliziotti, infatti, ha potuto solo spiegare di aver perso di vista per un attimo il fratello e poi di essere precipitata da un momento all’altro nella tragedia.
Sul luogo dell’incidente, oltre alla Polfer - che ha eseguito, con la perizia che contraddistingue una specialità della polizia di Stato da 110 di vita tutti gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto - anche la Scientifica ed il medico legale.
Non è il primo caso di investimento, negli ultimi tempi, sui binari di Milano Lambrate e dintorni. Ma se nei più recenti episodi le indagini non potevano escludere a priori il gesto volontario, nell’investimento di ieri pomeriggio questa ombra non c’è stata fin dall’inizio.
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