Il Tirreno

Versilia

Bussoladomani, il mito degli anni ‘70 può ricominciare

Cesare Bonifazi
L'area verde di Bussoladomani
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L'area verde di Bussoladomani

Lido di Camaiore: sabato 3 giugno il taglio del nastro, 30 anni dopo la chiusura. Nell'area dove sorgeva il palatenda ci sarà un parco attrezzato con un'arena per superconcerti

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CAMAIORE. Il mito di Bussoladomani torna a vivere. Dopo anni di completo abbandono, verrà aperto un grande parco nel punto in cui sorgeva il tendone di Sergio Bernardini, lo storico organizzatore di eventi versiliese, e il luogo scelto da Mina per dire addio alle scene. Dopo anni di cantieri e circa un milione di euro di investimento, totalmente sborsato dal Comune di Camaiore, quell’area da 16mila metri quadrati torna alla cittadinanza: il taglio del nastro ci sarà sabato 3 giugno. Sarà un parco pubblico con giochi per bambini, panchine, viottoli e un’area a prato dove potranno essere organizzati eventi di rilievo internazionale. Posti in piedi per 45mila persone.

LA STORIA. Il nome di Bussoladomani è indissolubilmente legato al suo creatore Sergio Bernardini che nel 1976 decise di prendere il parco che si trova poco distante del lungomare di Lido di Camaiore e di metterci un tendone, come quelli del circo. Quel giorno nacque il mito: all’interno ci passarono i grandi della musica internazionale: Mike Oldfield, Joe Cocker, James Brown, Dionne Warwick.

Bussoladomani è stato il primo teatro tenda d’Italia: ospitava fino a 6.000 spettatori e la Rai ne aveva fatto la postazione fissa per dirette e programmi. Ma soprattutto è entrata nella storia per gli ultimi 15 incredibili concerti di Mina. Nel 1984, nel corso di una delle dirette Rai, una bestemmia di Leopoldo Mastelloni fece saltare tutti i successivi eventi della televisione pubblica da Bussoladomani. Da lì cominciò il declino fino alla demolizione del tendone nel 2000.

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PROGETTI PER VALORIZZARLA. Fra il 2002 e il 2008 quello che prima era tra i palchi più noti della costa, era diventato il luogo dello spaccio e del degrado. A dominare non erano i riflettori ma solo l’erba alta. Durante questi anni l’amministrazione di Camaiore aveva provato a rivalorizzare il parco tramite un privato: con lo strumento del project financing sarebbe diventata un’area residenziale e commerciale. La convenzione passò nel 2008 ma il progetto naufragò dopo l’indagine per corruzione e turbativa che si è conclusa con una sentenza di condanna in primo grado. Il terreno, nel frattempo, è rimasto in stato di abbandono sino ad oggi.

COME È ADESSO. Fino a un paio di giorni fa venivano fatte le prime prove di illuminazione notturna con i nuovi lampioni a led. Si scorgeva benissimo il grande prato e i piccoli anfiteatri semi-naturali nella parte più a nord che potranno essere utilizzati come teatri per piccoli concerti. La parte più a monte, quella a ridosso delle case e che non verrà utilizzata per i concerti, sarà attrezzata con i giochi e le panchine.

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Nel parco ci saranno due tipi di arredi: delle sedute classiche con lo schienale in listoni di pino e delle panchine simili a delle enormi conchiglie realizzate in calcestruzzo armato che verranno semplicemente appoggiate a terra. Non solo, nel parco sarà possibile dirsi il fatidico sì. Recentemente infatti il Comune ha deliberato di inserirlo tra i luoghi in cui è possibile sposarsi, o unirsi civilmente. La scelta di inaugurarla proprio il prossimo fine settimana non è casuale: Camaiore è in piena campagna elettorale. Il sindaco uscente del Partito democratico, Alessandro Del Dotto, si è ricandidato alla guida del Comune. Tra i suoi avversari c’è proprio l’ex sindaco di area centrodestra, Giampaolo Bertola, autore del project financing che è sfumato.

IL LUOGO DEI SOGNI. Un parco che ora vive sospeso tra le glorie del passato e le grandi speranze del futuro. Più volte l’amministrazione comunale uscente ha parlato di incontri con il promoter e organizzatore di concerti Mimmo D’Alessandro. Il patron del Lucca Summer Festival non ha mai nascosto di essere interessato a quel prato. Lo spazio consentirebbe di fare dei grandi concerti da oltre 45mila spettatori, una platea che ha pochi rivali sulla costa. Nei mesi si sono rincorse voci su quale artista internazionale avrebbe dato a battesimo la nuova Bussoladomani: Adele, Mika, Madonna, Elton John e c’è chi parlava dei Rolling Stones, che poi sono finiti a settembre sotto le mura di Lucca. Che all’inizio fossero stati ingaggiati per Lido di Camaiore è un’ipotesi che ronza nelle orecchie degli addetti ai lavori. Ma i fatti dicono che ancora nessun annuncio ufficiale è stato fatto. Tutt’altro: amministrazione e D’Alessandro hanno smentito tutti i nomi circolati. L’imprenditore, sentito dal Tirreno, ha detto: «Non credo che organizzerò niente a Bussoladomani fino al 2018». Nel frattempo non rimane che sognare.

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