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Tallio, nuovo esposto dei cittadini 

Tallio, nuovo esposto dei cittadini 

Il Comitato di Valdicastello annuncia anche cinquanta campionamenti

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VALDICASTELLO. Un nuovo esposto in Procura presentato 4 giorni fa, oltre 50 campionamenti in programma su tutte le fontane pubbliche del territorio, una serie di iniziative per sensibilizzare i cittadini.
L’impegno dei comitati – Valdicastello e Associazione per la tutela ambientale della Versilia – a margine dell’emergenza tallio, è sempre ai massimi livelli. «Se qualcuno ha intenzione di zittirci è completamente fuori strada: da due anni e mezzo chiediamo il rispetto di un diritto che ci viene, invece, negato: avere l’acqua sicura e potabile. Il tallio, nelle nostre tubature domestiche così come in quelle pubbliche, non ci deve essere e agiremo in ogni sede per tutelare la nostra comunità. Intanto abbiamo formalizzato un nuovo esposto inerente a problematiche ambientali a Valdicastello e dintorni; il dettaglio dell’esposto non possiamo renderlo noto, in questo momento: sarà compito della Procura fare le opportune valutazioni e, nel caso, agire di conseguenza».
«Sempre nei prossimi giorni - proseguono i rappresentanti dei comitati - cominceremo un azione di campionamento delle fontane pubbliche presenti nel centro storico così come nelle frazioni: saranno una cinquantina i punti da analizzare. Anche in questo caso gli esiti verranno comunicati al Comune e, per conoscenza, alla Procura. Se poi qualcuno vorrà contestarci la metodologia di campionamento nessun problema: la legittimità della nostra azione così come le modalità dei nostri interventi, non sono in discussione», fanno sapere i referenti del Comitato di Valdicastello. Che chiedono poi a Gaia cosa ne «è stato del cosiddetto parametro di qualità, visto che sempre Gaia aveva indicato in 0,50 microgrammi per litro la soglia di tallio presente nell’acqua da non oltrepassare, mentre le ultime risposte arrivate dall’azienda rimarcano che l’importante è non andare oltre i 2 microgrammi per litro, che è appunto il limite di legge».
«Nel frattempo - proseguono - abbiamo notato che per la fontana di Porta a Lucca sempre Gaia ha deciso di realizzare una nuova tubatura, dando di fatto ragione alle nostre analisi che avevano evidenziato dei valori degni di attenzione nella zona».
Sullo sfondo resta il problema dell’irrigazione degli orti privati di Valdicastello.
«Da 14 mesi attendiamo una risposta dal Comune. Così come attendiamo di sapere lo stato dei 21 pozzi privati che devono ancora essere analizzati». Comitato che chiede che venga poi definitivamente interrato il tubo dell’acqua in zona Pollone. «Tubo alla luce del sole da due anni e mezzo e che porta l’acqua e tutta la frazione». La polemica, insomma, non si placa e pare proprio che continuerà ad avere straschichi giudiziari in aggiunta al procedimento penale già aperto in tribunale a Lucca. (l.b.)

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