Il presidio
Disastro ferroviario, ricordo lungo un mese
di Donatella Francesconi
Le iniziative, i tornei, gli incontri verso il corteo del 29 giugno: sarà l’ottavo I familiari delle vittime: l’Agenzia per la sicurezza ferroviaria non ci incontra
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VIAREGGIO. Un ricordo lungo un mese, che fanno trenta giorni per stringersi ai familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009. E meglio non poteva esprimere il sentimento comune quel rappresentante dei tassisti viareggini che ieri, alla presentazione del programma del “Mese della memoria, nel ricorda che la sera del 29 giugno per chi si recherà al corteo il servizio taxi è gratuito, ha detto - con parole semplici ma vere - «noi ci sentiamo partecipi».
Ancora una volta, quei fili d’amore che legano tutta Viareggio a chi ha perso la vita quella maledetta notte, ai loro cari, alle battaglie lunghe otto anni attraverso il tortuoso cammino della giustizia, diventano realtà. Da qui al corteo del 29 giugno. L’ottavo. Con alle spalle la sentenza di primo grado - come ha ricordato ieri Daniela Rombi, vice presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei” - e davanti l’appello. Con in mezzo l’attesa per le motivazione della sentenza del Tribunale di Lucca, «per capire le condanne che ci sono state e quelle che non ci sono state». Tempi lunghi che suscitano un solo pensiero: «Ci auguriamo di arrivare a vedere la fine di tutto questo».
Rombi ha anche sottolineato che l’associazione “Il mondo che vorrei” chiede da tempo al riconfermato direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Amedeo Gargiulo, un incontro «che non ci è mai stato dato. Ed è un fatto grave: perché dopo una sentenza come quella per la strage del 29 giugno noi pretendiamo di sapere cosa si sta facendo affinché non vi sia mai più un’altra Viareggio».
Ci sarà l’appello - ha detto chiaro come sempre Marco Piagentini, presidente de “Il mondo che vorrei” - «e sarà ancora più dura. Dopo le parole infami ascoltate nell’aula del primo grado, parole che hanno offeso tutta l’Italia». Ed il riferimento è ai toni e ai contenuti delle difese degli imputati di Ferrovie e delle imprese tedesche coinvolte. Ma questo è il mese nel quale, sono ancora le parole di Piagentini, «piccole-grandi gocce si rincorrono fino al mare del 29 giugno», con il corteo che tornerà a sfilare. Ed il pomeriggio dedicato all’incontro con il Comitato nazionale che riunisce le stragi d’Italia, che vedrà la presenza dell’ex Procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda,
Il 3 giugno è la data della ciclopedalata Livorno-Viareggio, che rafforza il legame tra la strage di Viareggio e le 140 vittime della tragedia del MobyPrince. Il giorno dopo, 4 giugno, la new-entry: il “Torneo vorrei”, con in campo le ragazze del basket, organizza la Pallacanestro femminile Viareggio. Il 18 giugno spazio al Motoincontro dedicato a “Pulce e Scarburato”, i due biker morti nel disastro ferroviario. Organizzano, come sempre, le “Tartarughe lente” (presente, ieri, Giuliano Bandoni) che devolveranno il ricavato ad uno dei loro progetti sociali. Dall’ 1 al 23 giugno torna il “Torneo dei quartieri” aperto quest’anno anche alle squadre di Pietrasanta e Forte, in versione junior dal 23 al 27.
Ed il 24 scendono in campo le ragazze del calcetto per il torneo dedicato ad Emanuela Menichetti e Sara Orsi. Alle 18,30 dello stesso giorno (alla Gamc) seconda edizione del premio nazionale “Angeli del soccorso”, f voluto dai vigili del fuoco come ha ricordato Giuseppe Bonuccelli. Ed il 25 giugno, tutti su due ruote per la pedalata Viareggio-Cardoso, in ricordo dell’alluvione 1996 e delle sue 14 vittime.
Ancora una volta, quei fili d’amore che legano tutta Viareggio a chi ha perso la vita quella maledetta notte, ai loro cari, alle battaglie lunghe otto anni attraverso il tortuoso cammino della giustizia, diventano realtà. Da qui al corteo del 29 giugno. L’ottavo. Con alle spalle la sentenza di primo grado - come ha ricordato ieri Daniela Rombi, vice presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei” - e davanti l’appello. Con in mezzo l’attesa per le motivazione della sentenza del Tribunale di Lucca, «per capire le condanne che ci sono state e quelle che non ci sono state». Tempi lunghi che suscitano un solo pensiero: «Ci auguriamo di arrivare a vedere la fine di tutto questo».
Rombi ha anche sottolineato che l’associazione “Il mondo che vorrei” chiede da tempo al riconfermato direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Amedeo Gargiulo, un incontro «che non ci è mai stato dato. Ed è un fatto grave: perché dopo una sentenza come quella per la strage del 29 giugno noi pretendiamo di sapere cosa si sta facendo affinché non vi sia mai più un’altra Viareggio».
Ci sarà l’appello - ha detto chiaro come sempre Marco Piagentini, presidente de “Il mondo che vorrei” - «e sarà ancora più dura. Dopo le parole infami ascoltate nell’aula del primo grado, parole che hanno offeso tutta l’Italia». Ed il riferimento è ai toni e ai contenuti delle difese degli imputati di Ferrovie e delle imprese tedesche coinvolte. Ma questo è il mese nel quale, sono ancora le parole di Piagentini, «piccole-grandi gocce si rincorrono fino al mare del 29 giugno», con il corteo che tornerà a sfilare. Ed il pomeriggio dedicato all’incontro con il Comitato nazionale che riunisce le stragi d’Italia, che vedrà la presenza dell’ex Procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda,
Il 3 giugno è la data della ciclopedalata Livorno-Viareggio, che rafforza il legame tra la strage di Viareggio e le 140 vittime della tragedia del MobyPrince. Il giorno dopo, 4 giugno, la new-entry: il “Torneo vorrei”, con in campo le ragazze del basket, organizza la Pallacanestro femminile Viareggio. Il 18 giugno spazio al Motoincontro dedicato a “Pulce e Scarburato”, i due biker morti nel disastro ferroviario. Organizzano, come sempre, le “Tartarughe lente” (presente, ieri, Giuliano Bandoni) che devolveranno il ricavato ad uno dei loro progetti sociali. Dall’ 1 al 23 giugno torna il “Torneo dei quartieri” aperto quest’anno anche alle squadre di Pietrasanta e Forte, in versione junior dal 23 al 27.
Ed il 24 scendono in campo le ragazze del calcetto per il torneo dedicato ad Emanuela Menichetti e Sara Orsi. Alle 18,30 dello stesso giorno (alla Gamc) seconda edizione del premio nazionale “Angeli del soccorso”, f voluto dai vigili del fuoco come ha ricordato Giuseppe Bonuccelli. Ed il 25 giugno, tutti su due ruote per la pedalata Viareggio-Cardoso, in ricordo dell’alluvione 1996 e delle sue 14 vittime.
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