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Vittoria dei cittadini: partono i rimborsi di Gaia
Gli utenti che si erano autoridotti la bolletta non dovranno più pagare le spese per le raccomandate. Il sindaco: chiudo il mandato con la fine di un contenzioso
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FORTE DEI MARMI. A suo modo quella di ieri è una data storica iniziata tanti anni fa, fin dai tempi del Comitato “Acqua bollente” e poi di quello “Dalla parte del cittadino”, che avevano variamente contestato i rapporti con il gestore unico del servizio idrico, Gaia spa. In un incontro in municipio, alla presenza del sindaco Umberto Buratti, del responsabile Area Servizi Utenze di Gaia Spa Nicola Bertoni, del responsabile del Ciclo Attivo Utenza Simone Pardini e del rappresentante del Comitato “Dalla parte del cittadino” Daniele Ferrante, è stato infatti chiuso il contenzioso relativo alle spese amministrative, rimaste da assolvere, per quegli utenti che avevano applicato l’autoriduzione sulle bollette.
Nello specifico, si tratta delle fatture del quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015. «I rimborsi – hanno precisato i rappresentanti di Gaia Spa – saranno inseriti nella fatturazione del prossimo luglio. A fronte del rimborso, l’utente dovrà corrispondere la differenza degli importi totali sulle bollette, precedentemente pagate in modo parziale».
Da anni il comitato cittadino di Forte dei Marmi nato da prima per contestare le cifre imposte all’utenza priva di contatore (che ha in dotazione la così detta lente tarata e dunque non paga a consumo) si batte per una maggiore equità dei costi in bolletta. A seguito dell’applicazione, in bolletta, delle così dette partite pregresse (ovvero un conguaglio applicato a tutti gli utenti per recuperare quote di investimenti, costi di gestione, mutui e così via effettivamente spese dal gestore ma non incassate dagli utenti anche a causa di sostanziali riduzioni dei consumi), il comitato di cittadini ha dato il via a una forma di protesta. Per molti cittadini le partite pregresse (in grande parte relative al periodo 2006-2011) non erano esigibili e quindi non sono state pagate. E il mancato pagamento ha dato luogo a un contenzioso tra i consumatori e la società dell’acqua: a fronte delle autoriduzioni sono arrivate le richieste di pagamento con i costi aggiuntivi tipici di queste procedure. Gaia reclamava le spese amministrative a quegli utenti che avevano fatto l’autoriduzione e adesso i cittadini vincono un’altra battaglia. «Concludo il mio secondo mandato amministrativo – ha dichiarato il sindaco Umberto Buratti – mettendo la parola fine ad un contenzioso, che ha visto una battaglia lunga e difficile. Ringrazio Gaia Spa e l’Autorità idrica toscana per la disponibilità, che ha portato ad una produttiva conciliazione fra le parti, così come rivolgo il mio ringraziamento al Comitato “Dalla parte del cittadino”, con cui abbiamo lavorato per raggiunge. (r. f.)
Nello specifico, si tratta delle fatture del quarto trimestre 2014 e primo trimestre 2015. «I rimborsi – hanno precisato i rappresentanti di Gaia Spa – saranno inseriti nella fatturazione del prossimo luglio. A fronte del rimborso, l’utente dovrà corrispondere la differenza degli importi totali sulle bollette, precedentemente pagate in modo parziale».
Da anni il comitato cittadino di Forte dei Marmi nato da prima per contestare le cifre imposte all’utenza priva di contatore (che ha in dotazione la così detta lente tarata e dunque non paga a consumo) si batte per una maggiore equità dei costi in bolletta. A seguito dell’applicazione, in bolletta, delle così dette partite pregresse (ovvero un conguaglio applicato a tutti gli utenti per recuperare quote di investimenti, costi di gestione, mutui e così via effettivamente spese dal gestore ma non incassate dagli utenti anche a causa di sostanziali riduzioni dei consumi), il comitato di cittadini ha dato il via a una forma di protesta. Per molti cittadini le partite pregresse (in grande parte relative al periodo 2006-2011) non erano esigibili e quindi non sono state pagate. E il mancato pagamento ha dato luogo a un contenzioso tra i consumatori e la società dell’acqua: a fronte delle autoriduzioni sono arrivate le richieste di pagamento con i costi aggiuntivi tipici di queste procedure. Gaia reclamava le spese amministrative a quegli utenti che avevano fatto l’autoriduzione e adesso i cittadini vincono un’altra battaglia. «Concludo il mio secondo mandato amministrativo – ha dichiarato il sindaco Umberto Buratti – mettendo la parola fine ad un contenzioso, che ha visto una battaglia lunga e difficile. Ringrazio Gaia Spa e l’Autorità idrica toscana per la disponibilità, che ha portato ad una produttiva conciliazione fra le parti, così come rivolgo il mio ringraziamento al Comitato “Dalla parte del cittadino”, con cui abbiamo lavorato per raggiunge. (r. f.)
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