Il presidio
Previsti altri duecento profughi in Versilia
La prefettura chiede alle amministrazioni di accogliere nuovi richiedenti asilo. Rispondono all’appello soltanto due Comuni su sette: Massarosa e Seravezza
VIAREGGIO. Oltre duecento migranti. È questo il numero dei richiedenti asilo che dovrebbero ancora essere ospitati in Versilia secondo i parametri stabiliti dal Viminale. Una proporzione che impone una quota di circa 2,5 persone ogni 1000 abitanti all’interno dei Comuni oltre i 2mila abitanti. La prefettura a inizio del mese ha emanato un nuovo avvisto per trovare i posti che mancano, un bando per l’affidamento del servizio a coloro che hanno sul proprio territorio meno richiedenti asilo di quanto previsto.
I primi arrivi saranno lunedì prossimo dove la solerte amministrazione di Massarosa riceverà 10 richiedenti asilo nella struttura della parrocchia in via Cenami: «I locali possono ospitare fino a 12 persone dopo i lavori di ristrutturazione - dice l’assessora al Sociale Simona Barsotti - si aggiungono ai 19 già sul territorio: 15 alla Ficaia e 4 a Quiesa nei locali della Chiesa».
La parte da Leone invece la fa ovviamente Viareggio, la città con più abitanti della Versilia. Malgrado gli sforzi fatti dall’amministrazione, il Comune è rimasto sotto soglia: alcuni migranti erano arrivati nel periodo in cui c’era il commissario prefettizio, Fabrizio Stelo. Ma la richiesta rimane ancora alta: nel territorio viareggino ci sono al momento 137 richiedenti asilo, non abbastanza perché secondo il nuovo criterio ne dovrebbero arrivare altri 96. Ma l’amministrazione di Giorgio Del Ghingaro proprio non può: «La nostra linea - spiegano dal municipio - è quella di chiedere alla prefettura di rivolgersi a quei sindaci che non hanno il problema del dissesto e con numeri più bassi di richiedenti asilo».
Una situazione simile si presenta anche a Camaiore dove l’amministrazione ha scelto di chiudere le porte: «Fino a oggi abbiamo ottemperato alle richieste che ci venivano da Lucca - dice l’assessore al Sociale Andrea Carrara - ma al momento non abbiamo strutture adatte per poter sostenere altri arrivi». L’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto ha al momento 47 migranti (sei hanno lasciato il territorio nelle ultime settimane) ma ne resterebbe da ospitarne altrettanti.
Il caso Pietrasanta è quello che ancora tiene banco: secondo quanto dice il sindaco Massimo Mallegni, non ci sarebbero “immigrati clandestini”: «Siamo favorevoli all’accoglienza - dice il primo cittadino - ma solo per quegli extracomunitari che sono da noi regolarmente. Abbiamo anche un ufficio su cui investiamo circa 60mila euro all’anno per i progetti di integrazione e accoglienza. Ma il resto non ci interessa». Il Comune dovrebbe ospitarne 60.
Escluso invece da questo conto il Comune di Stazzema: l’amministrazione di Maurizio Verona è già oltre la soglia prevista: «Stiamo ospitando al di sopra di quanto ci viene richiesto - dice - abbiamo sul territorio circa 19 richiedenti asilo su una soglia massima che ne prevederebbe soltanto 8».
Il sindaco di Seravezza è uno dei pochi ad aver risposto in maniera positiva all’appello del prefetto: nel territorio ci sono adesso circa 13 richiedenti asilo, la percentuale imporrebbe di arrivare a 48. Riccardo Tarabella ha accettato la richiesta e nei prossimi mesi tenterà di far fronte all’arrivo di altri 35: «Stiamo cercando di capire in che misura e con quali modalità», dichiara.
Possibilista sul futuro dell’accoglienza anche Umberto Buratti di Forte dei Marmi che sta già ospitando 11 richiedenti asilo in collaborazione con la Misericordia di Vittoria Apuana (su un monte complessivo previsto di 20 migranti): «Al momento la struttura della Misericordia non è in grado di ricevere altre persone -dice - valuteremo se nel territorio ci sono privati che possano farlo».
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