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Legano il rivale a un albero e lo imbavagliano: condannati
L’uomo era riuscito a togliersi il bavaglio e a chiedere aiuto. La polizia lo ha liberato e in seguito ha arrestato tre persone
VIAREGGIO. Lo legano a un albero in mezzo a un bosco e lo lasciano lì. Per questo episodio sono stati condannati a otto anni e quattro mesi due cittadini marocchini, Ejjillali Nasri, 24 anni, e Said Jarmouni, 23. Un altro imputato, Said Jarmouni, 31 (omonimo dell’altro) è stato assolto. La vicenda risale all’ottobre del 2016. Un uomo viene sequestrato a Viareggio: i rivali lo accusano di aver sottratto loro 100 grammi di cocaina. Lo fanno salire su un’auto di notte e lo portano in un bosco in località Pieve Santo Stefano (Lucca). Lì lo denudano e lo legano a un albero, imbavagliandolo.
L’uomo riesce a togliersi il bavaglio e ad attirare l’attenzione di un passante. La polizia lo libera e in seguito arresta tre persone. Ieri il gup di Firenze Angelo Pezzuti ha condannato Nasri e il 23enne Jarmouni, assistiti dagli avvocati Massimo Landi e Stefano Gambini, a otto anni e quattro mesi. Il giudice ha invece assolto il 31enne Jarmouni, assistito dagli avvocati Riccardo Balatri e Gambini. La Procura aveva chiesto dodici anni di carcere per i primi due e undici per il terzo.
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