Il Tirreno

Versilia

Rischio sciopero in Sea Risorse 

di Donatella Francesconi
Rischio sciopero in Sea Risorse 

L’assemblea ha chiesto che si apra una trattativa entro domani: il porta a porta così non va

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VIAREGGIO. Sea Risorse (presidente Fabrizio Miracolo, amministratore delegato Alberto Corsetti) convochi le organizzazioni sindacali entro domani, dopo l’assemblea del personale che si è tenuta il 22 maggio ed ha votato lo stato di agitazione se l’incontro non si terrà. Gli argomenti che Cgil e Fiadel mettono sul tavolo del confronto sono: «Carichi di lavoro, turni, lavoro domenicale, evoluzione del sistema organizzativo porta a porta, l’assenza di coinvolgimento e di informazione dei lavoratori».
Per la Fiadel, Marco Niccoli, spiega nel dettaglio qual è la situazione in Sea Risorse: «Intanto c’è un problema di turn over del personale addetto al porta a porta. L’azienda destina a questo servizio sempre gli stessi lavoratori, quelli che finiscono il giro. Ma, così facendo, si “finiscono” i lavoratori».
I sindacati contestano con forza le affermazioni di Corsetti sul fatto che vi siano in azienda troppi dipendenti over 50 che accuserebbero una lunga serie di malattie professionali: «Intanto ci diano delle percentuali, dei dati», continua Niccoli: «Intanto, si apra quel confronto che non c’è mai stato e che oggi i lavoratori rivendicano».
Il porta a porta - raccontano lavoratori e sindacati - «porta ad un aggravio delle malattie professionali» e sono i dati nazionali a raccontarlo: «L’organico, per esempio, è molto pesante - ricorda il sindacalista - e a ritirarlo vi mettono sempre le stesse persone».
Intanto, i cittadini giorno dopo giorno fotografano e denunciano il disservizio nel ritiro: «È vero, siamo indietro», testimonia Niccoli. Che continua: «Hanno allargato la differenziata a tutta Viareggio, ma non hanno ancora assunto altre persone. Ed in Sea Ambiente è la stessa cosa. Abbiamo chiesto di trasformare i part time da sei mesi ad un anno e manca poco li facevano scadere. A nostro avviso, per raccontare tutta la verità, si stanno facendo - come si dice - le nozze con i fichi secchi».
Per continuare con la serie di disagi, Sea Risorse ha annunciato di voler abbassare i buoni pasto per i dipendenti dalla cifra di 5,16 euro a quella di 3,90: «Ci è stato spiegato - è ancora il sindacalista Fiadel a parlare - che hanno sforato il budget. Certo che, se si mettono più persone ad orario spezzato, il budget non può che venir sfiorato. E la riduzione dei buoni pasto non è accettabile».
Non ultima la questione dei turni domenicali: «Il contratto prevede che il lavoro domenicale vada trattato con il sindacato. Invece, prima hanno deciso per un dipendente, poi per un secondo. Ed infine, hanno appeso i turni dei volontari. L’accordo che avevamo firmato in precedenza era a termine. Ne serve uno nuovo».
Questo il quadro, e la nota diffusa da Cgil e Fiadel dopo l’assemblea, conclude: «L’azienda deve trovare la collocazione idonea e far girare i servizi perché il problema venga risolto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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