caso mare pulito
I sindaci del Pd: Viareggio ha condiviso tutto l’iter
CAMAOIRE. Caso balneazione, intervengono i sindaci Umberto Buratti (Forte), Franco Mungai (Massarosa), Riccardo Tarabella (Seravezza), Maurizio Verona (Stazzema), tutti del Pd. «L'interesse della...
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CAMAOIRE. Caso balneazione, intervengono i sindaci Umberto Buratti (Forte), Franco Mungai (Massarosa), Riccardo Tarabella (Seravezza), Maurizio Verona (Stazzema), tutti del Pd. «L'interesse della Versilia è affrontare, con soluzioni concrete di breve e lungo periodo, il tema della qualità delle acque di balneazione. Tutte le istituzioni coinvolte (Comuni, Regione, Università di Pisa, Arpat) si sono mosse in questa direzione. Lo stesso Comune di Viareggio ha condiviso atti e decisioni. La soluzione dell'acido peracetico si è rivelata, nel tempo, l'unica possibile soluzione di breve periodo percorribile».
Per i quattro sindaci del Pd, «è davvero incomprensibile la ragione per la quale il Comune di Viareggio, nel bel mezzo della sperimentazione, abbia deciso di aprire un conflitto istituzionale con il capofila Comune di Camaiore. Non ci sembra che questo comportamento possa portare qualche beneficio all'interesse che tutte quante le istituzioni devono servire. Per parte nostra continuiamo a ritenere che non ci si possa limitare ad attendere che vengano posti in essere gli investimenti sul sistema di depurazione e sul sistema fognario che sono gli unici in grado di risolvere definitivamente il problema». L’augurio è che «la sperimentazione possa dare, nel rispetto dell'ambiente, i frutti sperati».
Dal canto loro, invece, i sindaci di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e di Pietrasanta, Massimo Mallegni, che ieri si sono incontrati insieme ai rispettivi assessori, ribadiscono: «Prima si è andati nella folle direzione degli impianti a ionizzazione e poi, dopo aver perso due anni, siamo tornati al peracetico. Insomma una gestione pressapochista e pericolosa per la salute della nostra gente e delle nostre imprese. Forse chi ha condotto fino ad oggi la “partita” non è stato all'altezza della situazione e tenta oggi, perché in campagna elettorale di offuscare ciò che ormai è evidente: una totale inadeguatezza». (d.f.)
Per i quattro sindaci del Pd, «è davvero incomprensibile la ragione per la quale il Comune di Viareggio, nel bel mezzo della sperimentazione, abbia deciso di aprire un conflitto istituzionale con il capofila Comune di Camaiore. Non ci sembra che questo comportamento possa portare qualche beneficio all'interesse che tutte quante le istituzioni devono servire. Per parte nostra continuiamo a ritenere che non ci si possa limitare ad attendere che vengano posti in essere gli investimenti sul sistema di depurazione e sul sistema fognario che sono gli unici in grado di risolvere definitivamente il problema». L’augurio è che «la sperimentazione possa dare, nel rispetto dell'ambiente, i frutti sperati».
Dal canto loro, invece, i sindaci di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e di Pietrasanta, Massimo Mallegni, che ieri si sono incontrati insieme ai rispettivi assessori, ribadiscono: «Prima si è andati nella folle direzione degli impianti a ionizzazione e poi, dopo aver perso due anni, siamo tornati al peracetico. Insomma una gestione pressapochista e pericolosa per la salute della nostra gente e delle nostre imprese. Forse chi ha condotto fino ad oggi la “partita” non è stato all'altezza della situazione e tenta oggi, perché in campagna elettorale di offuscare ciò che ormai è evidente: una totale inadeguatezza». (d.f.)
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