Il presidio
PALIO DEI MICCI
Cinque contrade alle prese col rinnovo dei dirigenti
QUERCETA. Dario Pucci (foto) si è dimesso dalla carica di presidente della Cervia: è accaduto qualche giorno fa, alla vigilia dei Giochi delle Bandiere, anticipando di fatto di alcuni mesi la fine...
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QUERCETA. Dario Pucci (foto) si è dimesso dalla carica di presidente della Cervia: è accaduto qualche giorno fa, alla vigilia dei Giochi delle Bandiere, anticipando di fatto di alcuni mesi la fine del suo mandato biennale, prevista per ottobre. «Non me la sono sentita di rimanere in carica – spiega l’ormai ex numero uno biancazzurro – i motivi sono semplici: erano sorti dei malumori all’interno della contrada, e dato che tra qualche mese sarebbero state comunque previste le elezioni per il nuovo consiglio direttivo ho preferito anticipare la mia non candidatura facendo un passo indietro. Forse – ammette Pucci – non ero più nelle corde di tanti consiglieri, per cui ritengo giusta la mia decisione in modo da non creare ulteriori dissapori: quando non si ha più l’appoggio di tutti ritengo doveroso farsi da parte e lasciare ad altri il timone. Rimango comunque a disposizione della contrada, se avessero mai bisogno del mio aiuto, non hanno che da chiedere».
A sostituirlo alla guida della Cervia in questo periodo di transizione il suo vice, Fabrizio Tommasi, che già ai Giochi ha potuto festeggiare il trofeo per il primo posto del Gruppo Musici. «È stata una soddisfazione gioire per la seconda vittoria dei nostri musici che già si erano guadagnati il Trofeo Meccheri al Palio di quest’anno: è la ricompensa dei tanti sacrifici che fanno per allenarsi. Purtroppo – commenta Tommasi – Dario ha preferito fare un passo indietro: rispetto la sua decisione ma mi dispiace perché è stato un grande presidente che ci ha risollevato nei momenti di difficoltà».
A ottobre è atteso dunque il rinnovo del consiglio direttivo della Cervia e Tommasi annuncia fin da ora l’intenzione di candidarsi. «È dall’84 che sono in contrada – spiega – per questo mi proporrò come presidente. Non sarà facile però trovare i 31 consiglieri che servono per presentare la lista: ormai la vita di contrada non può essere un passatempo come in passato, bisogna attenersi a regole precise e assumersi una responsabilità non da poco».
Un problema condiviso anche da altre contrade. La Cervia non sarà l’unica che si troverà a dover rinnovare il proprio consiglio direttivo: anche Madonnina e Lucertola (a ottobre), Ranocchio (a novembre) e Quercia (a settembre) si ritrovano con elezioni imminenti da affrontare. «Ricandidarmi? La questione non è tanto se lo farò – dichiara Roberto Leonardi, 70 anni e storico presidente del Ranocchio – quanto se c’è un’alternativa. Il ruolo di presidente lo ricopro volentieri ma anno dopo anno mi sono trovato sempre più addosso questa carica. Manca un ricambio generazionale, giovani che si assumano il compito di guidare la contrada: 20 anni fa facevamo a gara per reggere il timone, ora invece le responsabilità sono troppe e viene sempre più a mancare il coraggio di farsene carico».
Gabriele Buffoni
A sostituirlo alla guida della Cervia in questo periodo di transizione il suo vice, Fabrizio Tommasi, che già ai Giochi ha potuto festeggiare il trofeo per il primo posto del Gruppo Musici. «È stata una soddisfazione gioire per la seconda vittoria dei nostri musici che già si erano guadagnati il Trofeo Meccheri al Palio di quest’anno: è la ricompensa dei tanti sacrifici che fanno per allenarsi. Purtroppo – commenta Tommasi – Dario ha preferito fare un passo indietro: rispetto la sua decisione ma mi dispiace perché è stato un grande presidente che ci ha risollevato nei momenti di difficoltà».
A ottobre è atteso dunque il rinnovo del consiglio direttivo della Cervia e Tommasi annuncia fin da ora l’intenzione di candidarsi. «È dall’84 che sono in contrada – spiega – per questo mi proporrò come presidente. Non sarà facile però trovare i 31 consiglieri che servono per presentare la lista: ormai la vita di contrada non può essere un passatempo come in passato, bisogna attenersi a regole precise e assumersi una responsabilità non da poco».
Un problema condiviso anche da altre contrade. La Cervia non sarà l’unica che si troverà a dover rinnovare il proprio consiglio direttivo: anche Madonnina e Lucertola (a ottobre), Ranocchio (a novembre) e Quercia (a settembre) si ritrovano con elezioni imminenti da affrontare. «Ricandidarmi? La questione non è tanto se lo farò – dichiara Roberto Leonardi, 70 anni e storico presidente del Ranocchio – quanto se c’è un’alternativa. Il ruolo di presidente lo ricopro volentieri ma anno dopo anno mi sono trovato sempre più addosso questa carica. Manca un ricambio generazionale, giovani che si assumano il compito di guidare la contrada: 20 anni fa facevamo a gara per reggere il timone, ora invece le responsabilità sono troppe e viene sempre più a mancare il coraggio di farsene carico».
Gabriele Buffoni
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