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Versilia

«Pierucci non ha mai votato nessun atto» 

«Pierucci non ha mai votato nessun atto» 

Mare pulito, il sindaco Del Ghingaro chiede a Camaiore di fare un passo indietro sull’acido peracetico

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VIAREGGIO. Se la lite politica intorno ai progetti per la balneazione pulisse l’acqua, per il mare versiliese si preparerebbe un’estate di cristallo. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro è tornato a scrivere a tutti i Comuni, alla Regione e agli altri enti coinvolti, per tornare all’attacco di Camaiore e del collega sindaco, Alessandro Del Dotto. «Non c’è stata alcuna votazione, durante il Comitato regionale di sorveglianza al quale ha preso parte l’assessore Federico Pierucci. Si è trattato di una riunione consultiva nella quale si è preso atto, e discusso, una prima bozza di accordo di programma che avrebbe poi dovuto essere esaminata dai tecnici».
In realtà nessuno a mai parlato di “votazione”, ma solo di “approvazione” da parte di Pierucci. Il quale, presente alla riunione del Collegio di vigilanza. che si è tenuta l’11 aprile a Firenze non muove obiezione alcuna. E Viareggio parla solo attraverso il funzionario Giovanni Mugnani. Che non muove contestazioni. Presentando solo una domanda in merito agli eventuali costi aggiuntivi per Viareggio.
«Ringraziamo gli uffici del Comune di Camaiore per le specifiche e tabelle varie inviate ieri alla stampa e, sottolineo, solo alla stampa», continua Del Ghingaro: «Tuttavia la nostra richiesta è un’altra: visto che, come da verbale della riunione, i costi eccedenti il finanziamento regionale sarebbero, sempre secondo Camaiore, a carico dei Comuni beneficiari - quindi Camaiore, Viareggio e Pietrasanta - vogliamo sapere il dettaglio di quanto è stato speso quando il Comune capofila puntava tutto sulla ionizzazone e quanto per il piano B, l’acido peracetico. Fermo restando che Viareggio non è d’accordo, almeno si sappia come e quanti soldi sono stati buttati in un progetto che in un primo momento era stato presentato come la panacea di tutti i mali e che poi invece non ha avuto alcuna riuscita».
Il sindaco di Viareggio conclude così: «Se non c’è la sufficiente preparazione, si faccia un passo indietro: chi di dovere prenda atto di un fallimento, l’ennesimo, prima di buttare a mare (è il caso di dirlo) ulteriori centinaia di migliaia di soldi pubblici». (d.f.)

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