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Multe in Passeggiata per le pedane mancanti
Viareggio: decine di locali sanzionati per le inadempienze alla delibera del 2015. Zucconi (Caffè Margherita): «L’avevo appena ordinata, dovrò pagare lo stesso»
VIAREGGIO. Decine di multe ai locali della Passeggiata, nella prima estate che vede dispiegarsi il nuovo assetto delle verande voluto dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Le sanzioni hanno colpito i locali che, pur avendo gli ombrelloni regolamentari non hanno però installato le pedane sulle quali collocare tavoli e sedie all’aperto.
Una scelta fatta in alcuni casi da chi ha rinunciato alle veranda chiusa e anche per l’inverno ha preferito la soluzione dei semplici ombrelloni. Tra chi è stato sanzionato - si tratta solo di 100 euro - anche il Gran Caffé Margherita, il cui gestore - Riccardo Zucconi - sottolinea: «Avevo ordinato la pedana ed attendevo i tempi di consegna, considerando anche che è già stagione piena per chi fornisce gli arredi per l’esterno. Ho montato la pedana due giorni dopo la sanzione...».
Certo, chi ha seguito ogni passaggio delle delibera approvata nel dicembre 2015 dal consiglio comunale, guarda in cagnesco chi non ha installato le pedane. Ma non è questa la sola irregolarità - sono gli stessi commercianti a segnalarlo - soprattutto in Passeggiata. A cominciare dal fatto che c’è chi continua ad occupare suolo pubblico ben oltre il consentito e non risulta mai sanzionato.
Quando “il Tirreno”, la scorsa estate, ha posto il problema è stato rimpallato tra Municipale ed “ICare” senza che si arrivasse a capire se i numerosi interventi della polizia annonaria avessero portato a qualche risultato. Con la sensazione che vi sia qualche locale “intoccabile”, magari perché a gestirlo è persona dalla lunga fedina penale. Alla vigilia delle commemorazioni per la morte di Giovani Falcone, e del fiume di parole che ne deriva, è davvero pesante doverlo scrivere oggi.
Tra le irregolarità che i commercianti segnalano, anche il fatto che qualcuno ha tenuto le stesse verande di un tempo. Ma anche che le verande laterali, non comprese, esistono ancora. E qualche locale è già stato sanzionato anche per questo.
Nei recenti incontri con l’amministrazione comunale, i commercianti hanno appreso l’intenzione di stringere il cerchio sugli adeguamenti previsti dalla delibera del 2015: dopo tre contravvenzioni dello stesso tipo e per lo stesso motivo - è la decisione che potrebbe essere nota a breve - si arriverebbe a disporre la chiusura dell’attività. In un quadro di rapporti che appaiono ancora “bollenti” tra Passeggiata e Municipio. Soprattutto perché degli interventi che i commercianti attendevano da parte di un Ente pubblico, pur con tutte le difficoltà del dissesto, non si è vista l’ombra.
Molte delle sanzioni, inoltre, hanno riguardato i cosiddetti “cavalletti”, ovvero le strutture provvisorie alle quali i locali - e spesso anche gli stabilimenti balneari - affidano menu e comunicazioni per la clientela.
A proposito di stabilimenti balneari, l’ultima norma è della Asl: chi mangia in ristoranti e bar dei bagni non può poggiare i piedi sulla sabbia. E, dunque, pedane per tutti.
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