La Patrimonio fallita risparmia sulla custodia
Cinquemila euro per gestire lo stabilimento balneare del Centro Congressi da giugno a fine settembre: è quanto la curatela della Viareggio Patrimonio chiede a chi si è fatta avanti da un’altra...
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Cinquemila euro per gestire lo stabilimento balneare del Centro Congressi da giugno a fine settembre: è quanto la curatela della Viareggio Patrimonio chiede a chi si è fatta avanti da un’altra provincia. Alcuni balneari viareggini si erano fatti avanti, ma alla fine non se n’è fatto di niente.
L’accordo è ancora da formalizzare ed oggi le parti sono attese dal notaio. La Viareggio Patrimonio - sono i conti del curatore fallimentare, Donato Bellomo (nella foto) - risparmia i trentamila euro che avrebbe dovuto spendere per la custodia dell’immobile di nuovo in vendita. Custodia che per l’estate avrebbe significato anche sorveglianza della spiaggia, se nessuno avesse accettato di tenere aperto lo stabilimento. Che ha necessità di manutenzione costante.
L’anno scorso se ne fecero carico le Misericordie di Lido e Torre del lago, con la cooperativa “Girasole”, ma non hanno ritenuto di ripetere l’esperienza. Che, anche nel 2016, vide il bagno riaprire all’ultimo tuffo: con un incasso di soli 110.000 euro, buona parte dei quali a copertura delle spese sostenute. Ma fino a quando non si farà avanti un compratore per immobile e stabilimento, non potrà che essere così. (d.f.)
L’accordo è ancora da formalizzare ed oggi le parti sono attese dal notaio. La Viareggio Patrimonio - sono i conti del curatore fallimentare, Donato Bellomo (nella foto) - risparmia i trentamila euro che avrebbe dovuto spendere per la custodia dell’immobile di nuovo in vendita. Custodia che per l’estate avrebbe significato anche sorveglianza della spiaggia, se nessuno avesse accettato di tenere aperto lo stabilimento. Che ha necessità di manutenzione costante.
L’anno scorso se ne fecero carico le Misericordie di Lido e Torre del lago, con la cooperativa “Girasole”, ma non hanno ritenuto di ripetere l’esperienza. Che, anche nel 2016, vide il bagno riaprire all’ultimo tuffo: con un incasso di soli 110.000 euro, buona parte dei quali a copertura delle spese sostenute. Ma fino a quando non si farà avanti un compratore per immobile e stabilimento, non potrà che essere così. (d.f.)
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