Il presidio
Il Principino riapre la spiaggia e assume
di Matteo Tuccini
Trovato l’accordo con un gruppo di imprenditori balneari
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VIAREGGIO. Riapre la spiaggia del Principino. Sarà un gruppo di imprenditori balneari a garantire il servizio di ombrelloni e sdraio in quello che una volta era lo stabilimento di lusso di Viareggio. Non solo: sembra che i nuovi gestori abbiano garantito la riapertura del bar e un’attività di intrattenimento, sia di giorno che di sera.
Il bagno del Principe di Piemonte riparte grazie a una strana alleanza tra Massa e la Liguria, visto che i balneari in questione sono titolari di stabilimenti a Ronchi, Monterosso e San Terenzo. Di più non è dato sapere, perché l’uomo che oggi fa da punto di riferimento per l’operazione rilancio, il massese Enzo Landi, al momento non intende rivelare i nomi né degli imprenditori coinvolti, né delle due società che si sono costituite in un’associazione temporanea di imprese per prendere in gestione il bagno del Principino. L’unica cosa certa è che lunedì scorso questo gruppo di imprenditori ha raggiunto l’accordo con Donato Bellomo, il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, società partecipata dal Comune che ha la titolarità dello stabilimento balneare del Principe. Oggi dovrebbe essere messo il cosiddetto nero su bianco. Ma siamo ai dettagli: lo stesso Landi rivela che la stagione del Principino dovrebbe scattare già a inizio giugno. «Abbiamo intenzione di metterci al lavoro da subito – dice – e per questo pensiamo di assumere del personale del posto». Una ventina il numero di assunzioni previste. Ovviamente stagionali, visto che si parla di un accordo per la gestione valido fino alla fine di settembre.
La notizia è positiva, senza dubbio: il Principino chiuso nell’estate che può essere quella del grande rilancio di Viareggio e della Versilia sarebbe stato un pugno in un occhio. Non a caso gli operatori turistici viareggini avevano espresso malinconia per il destino dell’ex bagno dei vip. Dove una volta si incrociavano Angelo Moratti, petroliere simbolo della Milano capitale del mondo negli anni Sessanta e patron della Grande Inter, così come Cesare Maldini, capitano del primo Milan campione d’Europa e poi allenatore. Che aveva Viareggio nel cuore e che assieme alla moglie Marisa Mazzucchelli faceva correre sulla spiaggia del Principe i figli Piercesare e Paolo, altro campione leggendario, perché prendessero confidenza col pallone. In tempi più recenti questa era una specie di residenza estiva di un’altra coppia glamour, Simona Ventura e Stefano Bettarini. Oggi quella spiaggia a cinque stelle non esiste più: il bagno Principe di Piemonte è rimasto vittima, come la città, di una gestione della “cosa pubblica” quantomeno discutibile. L’anno scorso fu un’alleanza tra le Misericordie di Lido di Camaiore e Torre del Lago a consentire di fare la stagione turistica: fu grazie alla loro buona volontà che si evitò la chiusura estiva dopo mesi di abbandono al degrado. Ora tocca a questo gruppo di imprenditori, che avranno il compito di rimettere in sesto la struttura, prima di aprire la spiaggia ai clienti. Che si troveranno di fronte prezzi accessibili, assicurano i nuovi gestori. Anche perché, in caso contrario, sarebbe difficile attirare turisti che forse hanno già prenotato l’ombrellone altrove.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il bagno del Principe di Piemonte riparte grazie a una strana alleanza tra Massa e la Liguria, visto che i balneari in questione sono titolari di stabilimenti a Ronchi, Monterosso e San Terenzo. Di più non è dato sapere, perché l’uomo che oggi fa da punto di riferimento per l’operazione rilancio, il massese Enzo Landi, al momento non intende rivelare i nomi né degli imprenditori coinvolti, né delle due società che si sono costituite in un’associazione temporanea di imprese per prendere in gestione il bagno del Principino. L’unica cosa certa è che lunedì scorso questo gruppo di imprenditori ha raggiunto l’accordo con Donato Bellomo, il curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, società partecipata dal Comune che ha la titolarità dello stabilimento balneare del Principe. Oggi dovrebbe essere messo il cosiddetto nero su bianco. Ma siamo ai dettagli: lo stesso Landi rivela che la stagione del Principino dovrebbe scattare già a inizio giugno. «Abbiamo intenzione di metterci al lavoro da subito – dice – e per questo pensiamo di assumere del personale del posto». Una ventina il numero di assunzioni previste. Ovviamente stagionali, visto che si parla di un accordo per la gestione valido fino alla fine di settembre.
La notizia è positiva, senza dubbio: il Principino chiuso nell’estate che può essere quella del grande rilancio di Viareggio e della Versilia sarebbe stato un pugno in un occhio. Non a caso gli operatori turistici viareggini avevano espresso malinconia per il destino dell’ex bagno dei vip. Dove una volta si incrociavano Angelo Moratti, petroliere simbolo della Milano capitale del mondo negli anni Sessanta e patron della Grande Inter, così come Cesare Maldini, capitano del primo Milan campione d’Europa e poi allenatore. Che aveva Viareggio nel cuore e che assieme alla moglie Marisa Mazzucchelli faceva correre sulla spiaggia del Principe i figli Piercesare e Paolo, altro campione leggendario, perché prendessero confidenza col pallone. In tempi più recenti questa era una specie di residenza estiva di un’altra coppia glamour, Simona Ventura e Stefano Bettarini. Oggi quella spiaggia a cinque stelle non esiste più: il bagno Principe di Piemonte è rimasto vittima, come la città, di una gestione della “cosa pubblica” quantomeno discutibile. L’anno scorso fu un’alleanza tra le Misericordie di Lido di Camaiore e Torre del Lago a consentire di fare la stagione turistica: fu grazie alla loro buona volontà che si evitò la chiusura estiva dopo mesi di abbandono al degrado. Ora tocca a questo gruppo di imprenditori, che avranno il compito di rimettere in sesto la struttura, prima di aprire la spiaggia ai clienti. Che si troveranno di fronte prezzi accessibili, assicurano i nuovi gestori. Anche perché, in caso contrario, sarebbe difficile attirare turisti che forse hanno già prenotato l’ombrellone altrove.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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