Il Tirreno

Versilia

Bramanti: con me più sicurezza e decoro al Forte 

Bramanti: con me più sicurezza e decoro al Forte 

Il candidato del centrodestra punterà la sua azione in primis  contro il commercio illegale e i parcheggiatori abusivi

4 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Stop al commercio illegale e ai parcheggiatori abusivi. Sarà su questo fronte che Gianpaolo Bramanti indirizzerà il suo primo provvedimento se sarà eletto sindaco di Forte dei Marmi. La sicurezza, d’altronde, è un po’ il leit motive della sua campagna elettorale.
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Subito dopo l’insediamento convocherò tutti i dipendenti comunali con lo scopo di conoscerci meglio. Verificherò insieme a loro il grado di soddisfazione personale del lavoro che fanno e se necessario farò modifiche alla pianta organica. Farò attivare i tavoli di lavoro previsti dal nostro programma (turismo, sport, urbanistica). Saranno programmate riunioni di settore per fare il punto della situazione e fisseremo gli obiettivi. Il piano del traffico sarà rivisto».
Priorità su cui concentrare l’azione amministrativa?
«Allestire lo sportello di sostegno al cittadino; attivare un ufficio che raccolga le istanze e i progetti dei cittadini e verifichi la loro completezza in modo da poterle inviare agli uffici competenti in tempi ridotti».
Qualche anticipazione sulla squadra di governo: chi nominerà vicesindaco, chi assessore?
«Il risultato elettorale sarà importante e mi aiuterà a prendere le decisioni più equilibrate tenendo conto delle varie competenze».
Tasse e tariffe: aumenteranno o caleranno?
«Le ridurremo entro tre anni e forse anche prima».
Quali idee per il commercio che rischia di cambiare il volto del paese con negozi che chiudono di inverno per lasciare spazio ai temporary store?
«Aiuteremo i negozi a rimanere aperti anche l’inverno con riduzione delle tasse e tariffe».
La zona a traffico limitato va estesa o limitata?
«Sarà rivista per essere estesa durante l’estate e renderla libera durante l’inverno».
Quali progetti per l’area del luna park a Vittoria Apuana e per l’area Galeotti?
«Vogliamo collaborare con i conduttori dei terreni per la gestione di quegli spazi per spettacoli itineranti, artistici ed eventi musicali. Per l’altra area, erroneamente definita area Galeotti perché da anni non è più di proprietà della famiglia Galeotti, ritengo che di artigianale da salvaguardare ci sia ben poco, invece può dare risposta al comparto del commercio-direzionale».
Urbanistica: per quando dobbiamo attenderci l’opzione cemento zero visto che questo territorio è ormai pressoché esaurito?
«Il nostro progetto urbanistico vuole rivedere i parametri e le tecniche edificatorie. Lavoreremo sull’esistente e sul completamento dei comparti interclusi».
Quali misure per aumentare la sicurezza dei cittadini?
«Presenza capillare ventiquattro ore su ventiquattro delle forze preposte attraverso un piano integrato e coalizzato e utilizzando le telecamere collegate a una centrale di monitoraggio costante».
In che modo si può contrastare l’abusivismo commerciale?
«Contrasto quotidiano con il personale autorizzato».
Palazzo Quartieri: il progetto Buratti va confermato o cambiato?
«Il progetto Buratti va cambiato: la destinazione commerciale di quel palazzo non ha ragione di esistere. In quel palazzo vogliamo creare il cuore pulsante del paese. Cultura e tradizioni».
Come destagionalizzare l’attrattività turistica del Forte?
«Con attività culturali sportive ed eventi promozionali».
Locali aperti fino a tarda notte: come coniugare la loro attività con il profilo residenziale del paese?
«Sarà nostra cura tutelare il profilo residenziale. I locali e le loro attività contribuiscono non poco all’economia del paese e per questo avranno il sostegno dell’amministrazione tenendo conto però della normativa in materia».
Fondazione Villa Bertelli: deve integrare la sua offerta con quella del resto della Versilia o preoccuparsi di continuare a crescere per il Forte?
«Villa Bertelli deve continuare a crescere ed essere disponibile a ricercare la sinergia con le offerte degli altri Comuni».
Turismo: che cosa propone per la Forte dei Marmi del 2027?
«Vogliamo creare un organismo che riunisca tutte le attività sportive del territorio, ne gestisca le difficoltà nel rispetto della loro autonomia e ne curi la promozione».
Guardando al 2027 che cosa bisogna fare in particolare per la ricettività turistica, visto che il numero degli alberghi continua a calare?
«Incentivare la ristrutturazione e gli adeguamenti dei servizi con soluzioni all’avanguardia per puntare a standard superiori. Vogliamo inoltre stimolare investimenti per aumentare l’offerta di hotel di lusso».
Presto si libererà la vecchia sede della polizia municipale: finirà sul mercato o avete in serbo dei progetti?
«Non finirà sul mercato immobiliare. Riteniamo la struttura necessaria come patrimonio comunle da destinare ad un utilizzo socio culturale».
Forte rischia nel 2020 di non avere più soldi da spendere se non cambierà la formulazione del contributo di solidarietà richiesto dallo Stato ai Comuni in attivo. Che fare?
«Apprezziamo l’azione intrapresa dall’Associazione nazionale dei comuni italiani che mira a modificare i parametri che stabiliscono la percentuale del contributo di solidarietà, per ridurne l’importo. Le risorse che potrebbero rimanere nelle nostre disponibilità saranno utilizzate per i cittadini».
Come pensate di utilizzare i soldi di eventuali sponsor come consente la normativa fatta approvare anche grazie al contributo di Forte dei Marmi?
«Servizi alla cittadinanza: per le persone più deboli, per la sicurezza (con estensioni della vigilanza e nuove assunzioni), per il decoro (con la messa in opera di abbellimenti e manutenzioni meticolose)».
L’opera o il provvedimento amministrativo che vorrebbe caratterizzasse il suo mandato?
«Un centro polisportivo che dia risposte concrete a tutte le attività sportive del territorio comunale, inoltre la realizzazione di tensostrutture per altre attività sportive e sociali».
(r.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera