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Viareggio alla Regione: mare pulito, via Camaiore
di Donatella Francesconi
Del Ghingaro: un altro capofila al posto del Comune del sindaco Del Dotto La replica: l’assessore Pierucci ha approvato l’operato fin qui messo in campo
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VIAREGGIO. «Chiedo l’immediata revoca dell’incarico di capofila al Comune di Camaiore, che sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza nella gestione di una questione tanto delicata, qual è quella della tutela delle nostre acque»: così Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio, scrive ad assessore regionale Federica Fratoni, Province di Lucca e Massa Carrara, Comuni di Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Massa, Carrara, Massarosa, Montignoso, Seravezza, Stazzema, Consorzio di Bonifica Toscana Nord, Autorità Idrica Toscana, gestore idrico Toscana Gaia Spa. L’azione del Comune di Camaiore, indicato capofila del progetto regionale dalla stessa Regione del presidente Enrico Rossi, provoca «evidenti gravi danni sotto il profilo dell’immagine degli Enti dell’intera costa della Versilia».
Nella comunicazione, il sindaco del Comune di Viareggio - che siede al Tavolo unico di coordinamento presieduto dal Comune di Pietrasanta - chiede anche «una convocazione d’urgenza del Comitato di sorveglianza regionale per l’accordo di programma per la tutela delle foci fluviali e delle acque marino costiere della riviera apuo-versiliese. È urgente fare immediata chiarezza sui conti e su come sono stati spesi i fondi assegnati. Questo in considerazione del fatto che, a distanza di alcuni anni dalla firma dell’accordo stesso e ad un anno dalla rottura da parte del Comune di Camaiore con l’unica ditta titolare del brevetto per gli ionizzatori, è iniziata il mese scorso la sperimentazione con il peracetico. Ad oggi abbiamo in mano solo scarni e, come si legge nella relazione dell’Università incaricata, poco soddisfacenti risultati».
Nella tarda serata di ieri è trapelato che oggi a parlare sarà una nota della stessa Regione. Intanto, il Comune di Camaiore - sindaco Alessandro Del Dotto - ha reso note le cifre spese (vedi box in questa pagina) e lo stesso primo cittadino commenta: «In Municipio non abbiamo niente da nascondere. Alla Regione e a tutti gli altri Comuni della Versilia dico che possono stare tranquilli: non utilizziamo amianto bruciato nella Fossa dell’Abate». Il riferimento non può che essere al recenti incendio a Torre del Lago che ha visto coinvolta una discarica di rifiuti pericolosi.
«Il Comune di Camaiore è stato scelto come ente capofila in quanto era il Comune più grande che poteva garantire stabilità finanziaria. Il Comune di Viareggio, essendo in dissesto finanziario già nell’ottobre 2014, non poteva ricoprire questo ruolo», ricorda la nota diffusa da Camaiore. Ed ancora: «Tutte le decisioni prese dal Comune di Camaiore sono state puntualmente relazionate sia al Comitato di vigilanza presso la Regione Toscana, sia al Tavolo tecnico presso i Comuni e presieduto da Cristiano Ceragioli, dipendente del Comune di Pietrasanta. I tecnici operanti nel progetto, salvo i dipendenti dei Comuni di Camaiore e Pietrasanta, sono stati selezionati tramite bando di evidenza pubblica. Questi sono in costante contatto con il Tavolo tecnico dei Comuni che relaziona trimestralmente a Edo Bernini, dirigente all’ambiente della Regione , sia sull’andamento delle operazioni di responsabilità di Gaia, sia delle operazioni nell’ambito della sperimentazione di competenza del Comune capofila».
Ed infine: «Ricordiamo che l’operato del Comune di Camaiore è stato approvato dal Comitato regionale di sorveglianza al quale ha preso parte l’assessore Federico Pierucci del Comune di Viareggio, il quale ha votato favorevolmente».
Nella comunicazione, il sindaco del Comune di Viareggio - che siede al Tavolo unico di coordinamento presieduto dal Comune di Pietrasanta - chiede anche «una convocazione d’urgenza del Comitato di sorveglianza regionale per l’accordo di programma per la tutela delle foci fluviali e delle acque marino costiere della riviera apuo-versiliese. È urgente fare immediata chiarezza sui conti e su come sono stati spesi i fondi assegnati. Questo in considerazione del fatto che, a distanza di alcuni anni dalla firma dell’accordo stesso e ad un anno dalla rottura da parte del Comune di Camaiore con l’unica ditta titolare del brevetto per gli ionizzatori, è iniziata il mese scorso la sperimentazione con il peracetico. Ad oggi abbiamo in mano solo scarni e, come si legge nella relazione dell’Università incaricata, poco soddisfacenti risultati».
Nella tarda serata di ieri è trapelato che oggi a parlare sarà una nota della stessa Regione. Intanto, il Comune di Camaiore - sindaco Alessandro Del Dotto - ha reso note le cifre spese (vedi box in questa pagina) e lo stesso primo cittadino commenta: «In Municipio non abbiamo niente da nascondere. Alla Regione e a tutti gli altri Comuni della Versilia dico che possono stare tranquilli: non utilizziamo amianto bruciato nella Fossa dell’Abate». Il riferimento non può che essere al recenti incendio a Torre del Lago che ha visto coinvolta una discarica di rifiuti pericolosi.
«Il Comune di Camaiore è stato scelto come ente capofila in quanto era il Comune più grande che poteva garantire stabilità finanziaria. Il Comune di Viareggio, essendo in dissesto finanziario già nell’ottobre 2014, non poteva ricoprire questo ruolo», ricorda la nota diffusa da Camaiore. Ed ancora: «Tutte le decisioni prese dal Comune di Camaiore sono state puntualmente relazionate sia al Comitato di vigilanza presso la Regione Toscana, sia al Tavolo tecnico presso i Comuni e presieduto da Cristiano Ceragioli, dipendente del Comune di Pietrasanta. I tecnici operanti nel progetto, salvo i dipendenti dei Comuni di Camaiore e Pietrasanta, sono stati selezionati tramite bando di evidenza pubblica. Questi sono in costante contatto con il Tavolo tecnico dei Comuni che relaziona trimestralmente a Edo Bernini, dirigente all’ambiente della Regione , sia sull’andamento delle operazioni di responsabilità di Gaia, sia delle operazioni nell’ambito della sperimentazione di competenza del Comune capofila».
Ed infine: «Ricordiamo che l’operato del Comune di Camaiore è stato approvato dal Comitato regionale di sorveglianza al quale ha preso parte l’assessore Federico Pierucci del Comune di Viareggio, il quale ha votato favorevolmente».
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