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VALDICASTELLO
Troppo tallio, stop all’acqua in una casa
PIETRASANTA. Alla fine anche Gaia ha dovuto, quanto meno per il momento, alzare bandiera bianca e sospendere la regolare fornitura d’acqua. A farne le spese una residente di Valdicastello alle prese,...
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PIETRASANTA. Alla fine anche Gaia ha dovuto, quanto meno per il momento, alzare bandiera bianca e sospendere la regolare fornitura d’acqua. A farne le spese una residente di Valdicastello alle prese, da tempo, con dosi anomali di tallio sulla propria utenza domestica. E così dopo i lavaggi e le procedure di rito, a Gaia non è rimasto altro che comunicare, alla malcapitata di turno, che per l’acqua potabile l’azienda farà ricorso ad una soluzione alternativa. In sostanza una sorta di allaccio, volante, collocato nel perimetro dell’abitazione da dove fare il pieno di bottiglie. Non proprio il massimo, ma questa è la realtà a cui bisogna adeguarsi. Tutto questo nell’attesa che si vada a intervenire, in modo definitivo, sulle tubature della casa “contaminata”.
Un fatto è certo: la soluzione di acido acetico utilizzata per i lavaggi della rete idrica della stessa casa non è servita a niente, anche se Gaia individua fra le cause del fallimento l’inutilizzo prolungato della fornitura idrica e la presenza, nelle tubazioni, di materiale in rame. Nel frattempo a Valdicastello, dopo il tavolo tecnico sull’emergenza tallio e la mappatura dei pozzi di ieri mattina in municipio, amarezza e preoccupazione restano al livello di guardia: fra le problematiche da affrontare c’è l’impossibilità di irrigare i campi. Da 14 mesi gli abitanti della frazione attendono una soluzione: il sindaco Massimo Mallegni ha convocato per il 31 maggio un incontro fra i vari referenti proprio per consentire il ritorno all’irrigazione degli orti domestici.
Ieri intanto il sindaco ha annunciato per il 14 luglio una riunione del tavolo tecnico sul tallio con l’Istituto superiore della sanità. (l.b.)
Un fatto è certo: la soluzione di acido acetico utilizzata per i lavaggi della rete idrica della stessa casa non è servita a niente, anche se Gaia individua fra le cause del fallimento l’inutilizzo prolungato della fornitura idrica e la presenza, nelle tubazioni, di materiale in rame. Nel frattempo a Valdicastello, dopo il tavolo tecnico sull’emergenza tallio e la mappatura dei pozzi di ieri mattina in municipio, amarezza e preoccupazione restano al livello di guardia: fra le problematiche da affrontare c’è l’impossibilità di irrigare i campi. Da 14 mesi gli abitanti della frazione attendono una soluzione: il sindaco Massimo Mallegni ha convocato per il 31 maggio un incontro fra i vari referenti proprio per consentire il ritorno all’irrigazione degli orti domestici.
Ieri intanto il sindaco ha annunciato per il 14 luglio una riunione del tavolo tecnico sul tallio con l’Istituto superiore della sanità. (l.b.)
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