Il Tirreno

Versilia

Palio dei micci, tripletta della Quercia nei Giochi

di Gabriele Buffoni
Gli sbandieratori della Quercia
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Gli sbandieratori della Quercia

I bianconeri alla terza vittoria di fila. Il Leon d’Oro: «Gara falsata dai giudici»

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VITTORIA APUANA. La Quercia fa tripletta: il primo premio dei Giochi delle bandiere (competizione inserita nel calendario del Palio dei micci, che coinvolge le contrade, e giunta quest’anno alla quarantesima edizione) veste ancora una volta i colori bianconeri. Per il terzo anno consecutivo dunque la contrada del centro cittadino si aggiudica l’ambito trofeo che vede gareggiare musici e sbandieratori, lasciando indietro di quasi undici punti in classifica i leoni di Marzocchino.

Vittime del meteo. Così come lo era stato il Palio, anche i Giochi delle bandiere sono stati battezzati dalla pioggia primaverile. Se però per la manifestazione del 7 maggio il meteo era stato clemente fin quasi al termine dell’evento, sabato i problemi non sono stati pochi. Come da programma infatti, intorno alle 15, musici e sbandieratori delle contrade in gara si sono presentati in piazza Matteotti a Querceta attendendo il via alle gare (previsto per le 16). Peccato che dopo solo mezz’ora, nonostante la mattinata avesse fatto sperare in un pomeriggio dal meteo comunque clemente, si è scatenata su Querceta la classica nuvola di fantozziana memoria: un forte acquazzone ha sconvolto i piani di Pro Loco e contrade che hanno dovuto ripiegare sul piano B (ovvero disputare le gare al chiuso). Anche in questo caso però, la scaletta è stata scardinata: secondo quanto stabilito alla vigilia, la sede dei Giochi in caso di pioggia si sarebbe dovuta spostare in un padiglione della fiera “MarmoMacchine” a Carrara. Un rapido consulto con la protezione civile di Seravezza però ha fatto cambiare idea ai responsabili della Pro Loco quercetana e ai presidenti delle otto contrade: i dati meteo ufficiali, infatti, annunciavano schiarite per la serata, e dunque la possibilità di tornare in piazza per la seconda parte della manifestazione. La scelta della sede pomeridiana è ricaduta dunque sul più vicino palasport di Vittoria Apuana. «In mattinata avevamo già contattato la società Hockey Forte per la disponibilità dell’impianto – spiega Giorgio Tognetti, responsabile della Pro Loco per i Giochi – mettendo in previsione l’eventualità del maltempo. La scelta è ricaduta sul palazzetto fortemarmino con la speranza di tornare all’aperto in serata, anche perché le sue dimensioni ridotte avrebbero dato problemi con la Grande Squadra».

 

Dalla pista alla piazza. Tutti al Palazzetto quindi, dove il pubblico non è comunque mancato: colme di contradaioli le tribune della struttura di Vittoria Apuana mentre in pista si esibivano le prime due categorie: la Coppia e la Piccola squadra. Unico inconveniente – dettato dal regolamento della Fisb, la Federazione italiana sbandieratori – è stato per i musici: nelle competizioni al chiuso infatti il numero massimo concesso è di sei elementi tra tamburi e chiarine, dunque la metà circa. Non ne ha risentito però lo spettacolo che si è concluso senza intoppi. Poi, dopo la pausa cena, la schiarita: il cielo ormai limpido – nonostante il vento e l’abbassamento drastico delle temperature – ha permesso a tutti di tornare in piazza per le competizioni di Singolo e Grande squadra attorniati da un folto pubblico che ha fatto letteralmente da cornice all’area adibita alle coreografie delle varie contrade.

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Vincitori e polemiche. «È una vittoria meritata, il premio per il grande impegno di tutti i nostri ragazzi – commenta il presidente della Quercia, Andrea Lorenzoni – nonostante la crescita generale delle altre contrade, ci siamo mantenuti in vetta per il terzo anno consecutivo: un risultato di cui andare orgogliosi e da cui ripartire, soprattutto con un occhio al vivaio per garantirci un futuro». Confermato anche il Leon d’Oro al secondo posto, ma non mancano le polemiche. «Onore ai vincitori, sia della combinata che delle singole categorie, ma la gara è stata falsata dai giudici – dichiara il presidente dei giallorossi di Marzocchino, Giuseppe Menchini – durante il Singolo, il nostro sbandieratore Giacomo Tarchi è stato vittima del forte vento: la bandiera ricadeva a diversi metri da lui ogni volta, per completare l’esercizio si è pure ferito a un dito. E in caso di forte vento – spiega Menchini – il regolamento Fisb sancisce che l’esibizione vada fermata per poi essere ripetuta. Così non è stato, con il risultato che Tarchi ha conquistato un immeritato sesto posto quando invece avrebbe potuto lottare per le posizioni di vertice».

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