Il presidio
i cittadini
Pulviscolo nero ovunque e odore per giorni
TORRE DEL LAGO. «Tanto fumo e pulviscolo nero che si è posato ovunque», ma anche «odore di plastica e gomma bruciate», raccontano i residenti nella zona del Villaggio Frassetti, a Torre del Lago....
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TORRE DEL LAGO. «Tanto fumo e pulviscolo nero che si è posato ovunque», ma anche «odore di plastica e gomma bruciate», raccontano i residenti nella zona del Villaggio Frassetti, a Torre del Lago. Una zona dove vivono tanti bambini, dove in molti hanno gli orti, dove si trova un ambiente naturale tra i più belli, ma sistematicamente violato. «Siamo assediati dai rifiuti», è la testimonianza di Michele Urso, che si riferisce anche ai contenitori del Villaggio Frassetti, diventati luogo privilegiato per l’abbandono dei rifiuti. «E ci sono operatori, li ho visto di persona, che non vedono sacchetti gettati sulla strada: raccolgono nei punti dove gli dicono di farlo e non prendono quelli due metri più in la o dalla parte opposta della strada».
Venerdì - raccontano altri residenti anche attraverso la pagina Facebook del gruppo aperto “Torre del Lago Puccini”- «l’odore era ancora fortissimo». Senza contare che il giorno dell’incendio soffiava vento che ha portato il pulviscolo nero un po’ ovunque. E l’aria che si è respirata, sottolineano ci cittadini, «non portava certo odore di legna che bruciava»,
«Sono sette anni che abito qui e ne ho viste di tutti i colori», racconta al “Tirreno” un residente di via Cimarosa che chiede di non essere citato. La preoccupazione è alta, soprattutto da parte di chi ha bambini piccoli, o in quella zona è proprietario dei terreni coltivati ad orto, o ancora gestisce attività turistiche.
Tra i cannicci andati a fuoco c’erano e ci sono rifiuti: bastano due passi per accorgersene di persona, ma la conferma che sono stati interessati all’incendio arriva al “Tirreno” dall’Agenzia regionale per l’ambiente. (d.f.)
Venerdì - raccontano altri residenti anche attraverso la pagina Facebook del gruppo aperto “Torre del Lago Puccini”- «l’odore era ancora fortissimo». Senza contare che il giorno dell’incendio soffiava vento che ha portato il pulviscolo nero un po’ ovunque. E l’aria che si è respirata, sottolineano ci cittadini, «non portava certo odore di legna che bruciava»,
«Sono sette anni che abito qui e ne ho viste di tutti i colori», racconta al “Tirreno” un residente di via Cimarosa che chiede di non essere citato. La preoccupazione è alta, soprattutto da parte di chi ha bambini piccoli, o in quella zona è proprietario dei terreni coltivati ad orto, o ancora gestisce attività turistiche.
Tra i cannicci andati a fuoco c’erano e ci sono rifiuti: bastano due passi per accorgersene di persona, ma la conferma che sono stati interessati all’incendio arriva al “Tirreno” dall’Agenzia regionale per l’ambiente. (d.f.)
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