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BERRETTI BIANCHI 

«Coi rom è stata adottata solo la politica dello sgombero»

«Coi rom è stata adottata solo la politica dello sgombero»

SERAVEZZA. Il gruppo Berretti Bianchi ha scritto all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali a Roma. E’ il dipartimento di Stato che si occupa delle discriminazioni di origine etnica,...

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SERAVEZZA. Il gruppo Berretti Bianchi ha scritto all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali a Roma. E’ il dipartimento di Stato che si occupa delle discriminazioni di origine etnica, istituito presso il Ministero per le pari opportunità. Secondo i Berretti Bianchi, infatti, a Seravezza c’è stata una violazione dei diritti umani nei confronti della comunità rom presente in Versilia. «L'unica politica di accoglienza è lo sgombero – scrivono -. Non si tenta in alcuna forma di risolvere il problema del degrado e degli insediamenti abusivi, semplicemente perché non si vuole fare accoglienza. Con questo modo di procedere, purtroppo, abbiamo: meno sicurezza; più degrado; violazione dei diritti umani». A far scaturire l’invio della lettera all’Unar sono stati i recenti sgomberi a Seravezza, ultimo dei quali quello sotto il cavalcavia a Ranocchiaio. «Dal nostro punto di vista, è stata una operazione costosa a carico dei contribuenti, sia per gli uomini e i mezzi pesanti impiegati», prosegue la lettera, «sia per la messa in opera anche di due cancelli lungo il fiume Versilia, ma non ci pare che si sia fatto un solo passo avanti per una soluzione del “problema Rom”. In questo sgombero oltre alle tende, ai materassi, i Rom hanno subito anche il sequestro di parte dei loro vestiti. Ciò che vogliamo denunciare è che ormai sono anni che in Versilia si va avanti solo a sgomberi».
Secondo l’associazione Onlus Berretti Bianchi, queste etnie – per quanto abbiano sempre ammesso che non sono facilmente gestibili – hanno dei diritti, previsti dalla Comunità Europea. «Queste persone hanno dei diritti e dei doveri. Poiché i loro diritti vengono sistematicamente calpestati, diviene difficile fargli rispettare i loro doveri. Continuare sulla strada degli sgomberi – concludono - ci pare una forma per farci del male».

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