Il Tirreno

Versilia

Ventitré telecamere per sorvegliare la Versilia 

di Donatella Francesconi
Ventitré telecamere per sorvegliare la Versilia 

Pagate dalla Fondazione Carilucca e della Bvlg, saranno installate entro l’estate e collegate ai Comandi della Municipale e alle centrali delle forze di polizia

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VIAREGGIO. Ci sono voluti sette anni, ma a fine estate il progetto per una Versilia più sotto controllo sarà realtà. Era il giugno 2010 quando, in Prefettura a Lucca, arrivò l’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e venne firmato il Patto per la sicurezza che prevedeva l’impegno dei Comuni della Versilia ad installare telecamere lungo le strade principali di ingresso ed uscita dal territorio tra Torre del Lago e Forte. Il tempo trascorso è stato quello impegnato a scoprire che gli Enti pubblici non avrebbero mai avuto la somma necessaria da impiegare nel progetto da 31 impianti di videosorveglianza in tutta la provincia di Lucca, 23 dei quali destinati alla Versilia. Per un costo di 400.000 euro che hanno finito per accollarsi, metà ciascuno, Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e Banca della Versilia-Lunigiana e Garfagnana. Una soluzione alla quale si è arrivati durante il governo del Prefetto Giovanna Cagliostro, che ha recentemente lasciato Lucca.
Ieri - conferma al “Tirreno” Franco Mungai, responsabile servizi tecnici della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca - tutti i soggetti coinvolti hanno incontrato i rappresentanti della società “Bridge 129-Safety and Security” di Reggio Emilia, che ha vinto l’appalto per la fornitura del materiale e l’installazione. Il software, invece, è fornito da un’impresa di Poggibonsi. «Abbiamo chiesto di poterne già provare una», spiega Mungai con la voce di chi non sta nella pelle per il risultato finale che finalmente di intravede. Non senza aver superato una serie di problemi sopraggiunti, visto che nella primavera 2016 il termine dell’intervento era stato annunciato per la fine di quella estate.
Quello che si capisce è che ci sono stati problemi e rimpalli per quanto riguarda l’aspetto del collegamento tra gli strumenti che raccolgono le immagini ed i destinatari che devono esaminarli affinché il progetto sia davvero utile. Alla fine la soluzione adattata è quella dei «ponti radio», sono ancora le parole di Mungai. Come le immagini che avranno una doppia destinazione: i Comandi delle polizie municipali sul territorio e la rete delle forze di polizia. L’obiettivo è quello di allacciare l’intera rete con il “Sistema centrale nazionale targhe e transiti” che si trova a Napoli, nell’ambito del Centro elettronico nazionale della polizia di Stato.
In piazza Dante. Nella piazza della stazione, nel frattempo, è previsto un maggior numero di telecamere essendo entrato il Comune di Viareggio nel novero degli Enti che hanno ottenuto (commissario prefettizio Fabrizio Stelo) i finanziamenti regionali. Per Viareggio si tratta di 38.000 euro, ma nel Piano economico generale del Comune appena approvato si trovano solo 11.500 euro alla voce “Contributo regionale per impianto videosorveglianza piazza Dante”. Le tre telecamere previste avrebbero dovuto essere acquistate aderendo al sistema Consip, aveva spiegato l’assessore Maurizio Manzo nelle scorse settimane, ma oggi gli uffici hanno invece scelto la strada della gara con piattaforma Start, sempre a detta dello stesso assessore.
In pineta di Ponente. L’ultima parte del finanziamento di 1,5 milioni arrivato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca avrebbe dovuto essere utilizzata per acquistare di installare 32 telecamere in pineta di Ponente. Ma l’emergenza che si è creata con i pini pericolanti, già indica che le telecamere acquistabili saranno molte meno. Per la loro messa in funzione il Comune di Viareggio chiede con forza il funzionamento a fibra ottica, con relative opere da realizzare sotto i manti stradali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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