Il Tirreno

Versilia

Ricorso a Mattarella contro la vendita dei parcheggi dei bagni 

di Luca Basile
Ricorso a Mattarella contro la vendita dei parcheggi dei bagni 

Il Comitato e i partiti di opposizione chiede al capo dello Stato di annullare la delibera dell’amministrazione Mallegni

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PIETRASANTA. Sarà il capo dello Stato a decidere sulla legittimità o meno della vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari decisa dall’amministrazione Mallegni. Il Comitato per la salvaguardia degli arenili e ancora Pd, Sinistra per Pietrasanta, M5s e Pietrasanta indipendente hanno presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica. «Ricorso dove si chiede l’annullamento della delibera in questione» fanno sapere dal Comitato. «Una decisione, quella di vendere 70 mila mq di superficie comunale pubblica profondamente sbagliata. I parcheggi appartengono alla comunità, è inaccettabile privatizzarli – dice Nadia Pesetti, del Comitato – per questo stiamo informando i cittadini, il giovedi mattina nel centro storico e il sabato a Marina, su una procedura che non tiene conto del pensiero dei pietrasantini ai quali è stata negata la possibilità di esprimersi attraverso un referendum o di saperne più con la convocazione di un consiglio comunale aperto. Nonostante questo il Comitato è vivo, agirà in ogni sede preposta, può contare su un migliaio di sostenitori e a breve incontrerà i balneari per un confronto serio e senza pregiudizi».
Sono tre le motivazioni che hanno spinto Comitato, e partiti, a presentare il ricorso al Capo dello Stato. «La delibera di riferimento – spiega l’avvocato Gabriele Dalle Luche – difetta nelle motivazioni: è assente il motivo che ha spinto l’amministrazione a vendere i parcheggi dei bagni. In sostanza non è dato sapere quali valutazioni, anche di carattere economico-finanziario, siano state effettuate. E ancora: dal momento che la destinazione d’uso dei parcheggi dei bagni cambia – da pubblica diventa privata – si manifesta un contrasto evidente col piano di utilizzo degli arenili. Prima bisognava fare una variante al Pua per poi provvedere al cambio della destinazione d’uso dei parcheggi. Nel contesto sono state violate le funzioni dei consiglieri di opposizione: la delibera doveva essere discussa in sede di commissione urbanistica. Come terzo punto del ricorso si palesa il caso di sviamento di potere, dal momento che le motivazioni reali della manovra sono quelle ammesse da Mallegni: aggirare la Bolkestein, favorendo i balneari di cui vuol farsi garante». Comitato che ribadisce perplessità anche sulla nuova perizia chiesta dal Comune all’Agenzia delle Entrate sulla stima del valore di vendita dei parcheggi. «Per la prima perizia sono stati spesi 5000 euro: la seconda avrà un ulteriore costo per i pietrasantini. Perché spendere altro denaro? A vantaggio di chi è chiesta la nuova perizia?».

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