Il Tirreno

Versilia

Duecento pini da abbattere dopo l’ennesimo crollo 

di Donatella Francesconi
Duecento pini da abbattere dopo l’ennesimo crollo 

In pineta di Ponente intervento di somma urgenza della Fondazione CariLucca  che l’anno scorso ha commissionato una verifica sullo stato di duemila piante

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VIAREGGIO. Il grosso pino che è caduto lo scorso fine settimana in via Marco Polo, per fortuna in un orario di poco frequentazione soprattutto di ciclisti e pedoni, non è un caso sporadico. Sono duecento le piante a rischio nella pineta di Ponente, Così che la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca che finanzia i lavori nel parco cittadino dovrà destinare - mediante verbale di somma urgenza - 70.000 euro per il taglio di duecento alberi, soprattutto pini. Come spiega Franco Mungai, responsabile dei servizi tecnici della Fondazione presieduta oggi da Marcello Bertocchini, fresco di nomina.
La Fondazione - nel periodo della presidenza di Arturo Lattanzi - ha stanziato (era il 2013, Giunta Betti) un milione e mezzo per la pineta di Ponente. Un intervento importante che ha toccato anche un aspetto fondamentale anche per la vegetazione: la ripulitura e ricalibratura dei fossi, per una spesa di 77.799.40 euro, lavori affidati alla cooperativa “La Versiliana”. La stessa cooperativa che nell’estate 2016, si era aggiudicata anche l’intervento di potatura di circa 120 piante di pino, nello stesso parco cittadino, per un totale di 50.400 euro. Mentre alla “Agriter” di Lucca è andato l’appalto (ancora nel 2016) per la potatura di 350 platani nella stessa pineta viareggina.
La Fondazione lucchese, lo scorso anno, ha anche commissionato un »verifica di stabilità di circa 2.000 piante nella pineta di Ponente di Viareggio»: incarico affidato a Massimiliano Demi (Lucca) per una spesa di 53.680 euro.
La domanda è inevitabile: il pino caduto lungo disteso sulla via Marco Polo era una delle piante censite? E se sì, in che stato era trovato? Ed ancora: il report del dottor Demi, agronomo, è stato consegnato anche agli uffici comunali che si occupano del verde pubblico viareggino?
Non domande retoriche, visto che nel 2012 un uomo è morto - lungo la via Zara che percorreva in bicicletta - schiacciato da un albero alto 20 metri che si è abbattuto sopra di lui non lasciandogli scampo. All’epoca l’amministrazione del commissario prefettizio, Domenico Mannino, commissionò un incarico al professor Fabrizio Cinelli, dell'università di Pisa, affinché valutasse con un'analisi strumentale la stabilità delle piante radicate presso scuole, strade, piazze, nelle aree verdi e in genere in tutti quei luoghi dove vi è alta frequentazione.
Di tutte queste verifiche, insomma, che ne è stato fatto? È di mercoledì l’intervento dei vigili del fuoco in pineta di levante per un albero caduto...

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