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Centro di aiuto e assistenza alla stazione ferroviaria
di Donatella Francesconi
Torna d’attualità il progetto in collaborazione con Fs, Regione e Anci Sarà gestito dalle associazioni di volontariato in due locali di Ferrovie
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VIAREGGIO. Torna, nel Piano di riorganizzazione del sistema locale di welfare dell’amministrazione Del Ghingaro (delibera di Giunta numero 129 del 28 aprile scorso, assente alla votazione l’assessore al sociale Gabriele Tomei), la realizzazione alla stazione ferroviaria di Viareggio di un “help center”. Che abbia, si legge nella delibera, «funzioni di presidio sanitario, raccolta/distribuzione gratuita di farmaci, punto di informazione e orientamento sulla rete dei servizi a bassa soglia presenti in città».
Il progetto è quello per il quale l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti aveva siglato - nel settembre/ottobre 2014 - due verbali di intesa a Firenze, presenti Ferrovie dello Stato, Anci Toscana, Regione Toscana ed Onds (Osservatorio nazionale su disagio e solidarietà). Ferrovie avrebbe concesso alcuni locali in comodato d’uso e la Regione avrebbe stanziato i fondi (40.000 euro) per realizzare i progetti, come ricorda l’allora assessore al sociale, Isaliana Lazzerini.
Alla nascita dell’“help center” era abbinata l’apertura di una farmacia comunale, sul binario uno, progetto confermato nella programmazione triennale di “ICare”.
Oggi, tra gli obiettivi che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro attribuisce al servizio sociale comunale, anche la realizzazione del progetto in questione: «Ferrovie dello Stato metteranno a disposizione gratuitamente due locali dove l’utenza potrà ricevere informazioni e trovare risposta ai proprio bisogni». Inoltre, «le associazioni di volontariato coinvolte metteranno a disposizione il proprio personale per svolgere compiti di ascolto ed orientamento». Confermato, infine, che «la Regione Toscana erogherà un contributo per la ristrutturazione dei locali». E «sarà stipulata apposita convenzione tra tutti i soggetti coinvolti».
A fine 2016 erano 17 gli “Help center” aperti nelle stazioni italiane con questa formula per mezzo milione di persone supportate, secondo i dati forniti da Ferrovie.
Quando a proporre l’iniziativa, che va incontro al disagio di una parte di popolazione sul territorio, fu l’amministrazione Betti il Comune trovò la contrarietà dei residenti nella zona di piazza Dante. I quali, lo scorso anno - con l’ordinanza del commissario prefettizio Fabrizio Stelo - hanno visto riconosciuti i ripetuti allarmi lanciati negli anni su quanto andava accadendo nella piazza che attende le telecamere promesse dal’assessore Maurizio Manzo (11.000 euro la spese, come da Peg di fresca approvazione).
Il progetto è quello per il quale l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti aveva siglato - nel settembre/ottobre 2014 - due verbali di intesa a Firenze, presenti Ferrovie dello Stato, Anci Toscana, Regione Toscana ed Onds (Osservatorio nazionale su disagio e solidarietà). Ferrovie avrebbe concesso alcuni locali in comodato d’uso e la Regione avrebbe stanziato i fondi (40.000 euro) per realizzare i progetti, come ricorda l’allora assessore al sociale, Isaliana Lazzerini.
Alla nascita dell’“help center” era abbinata l’apertura di una farmacia comunale, sul binario uno, progetto confermato nella programmazione triennale di “ICare”.
Oggi, tra gli obiettivi che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro attribuisce al servizio sociale comunale, anche la realizzazione del progetto in questione: «Ferrovie dello Stato metteranno a disposizione gratuitamente due locali dove l’utenza potrà ricevere informazioni e trovare risposta ai proprio bisogni». Inoltre, «le associazioni di volontariato coinvolte metteranno a disposizione il proprio personale per svolgere compiti di ascolto ed orientamento». Confermato, infine, che «la Regione Toscana erogherà un contributo per la ristrutturazione dei locali». E «sarà stipulata apposita convenzione tra tutti i soggetti coinvolti».
A fine 2016 erano 17 gli “Help center” aperti nelle stazioni italiane con questa formula per mezzo milione di persone supportate, secondo i dati forniti da Ferrovie.
Quando a proporre l’iniziativa, che va incontro al disagio di una parte di popolazione sul territorio, fu l’amministrazione Betti il Comune trovò la contrarietà dei residenti nella zona di piazza Dante. I quali, lo scorso anno - con l’ordinanza del commissario prefettizio Fabrizio Stelo - hanno visto riconosciuti i ripetuti allarmi lanciati negli anni su quanto andava accadendo nella piazza che attende le telecamere promesse dal’assessore Maurizio Manzo (11.000 euro la spese, come da Peg di fresca approvazione).
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