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«Più spazi per avere più espositori»
Il sindaco Del Ghingaro: a breve l’amministrazione incontrerà chi ha allestito
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VIAREGGIO. «Abbiamo davanti 12 mesi per pensare all’edizione 2018. Molti i progetti, a breve un nuovo incontro con Fiera Milano e il sogno concreto di ingrandire gli spazi per accogliere nuovi espositori», annuncia il sindaco Giorgio Del Ghingaro, all’indomani della conclusione della manifestazione al suo primo anno di vita.
«Sono stati quattro giorni intensi per Viareggio», continua Del Ghingaro: «Durante i quali la città ha respirato di nuovo una certa aria internazionale, ha vissuto il clima di felicità a cui era abituata e che per troppo tempo aveva dimenticato. Questo conta: al di là dei numeri, che comunque sono ottimi, conta il successo, il ritrovato orgoglio, l’aver messo da parte il disfattismo cronico di cui ormai Viareggio aveva fatto bandiera».
Nei mesi che hanno preceduto la quattro giorni a tutta nautica, dell’evento si è discusso in un paio di sedute della commissione consiliare attività produttive presieduta da Pietro Guardi, i cui membri hanno già richiesto un nuovo appuntamento per fare il punto della situazione. Anche alla luce del protocollo firmato a sei mani da amministrazione comunale, Regione e Distretto tecnologico regionale della nautica e della portualità. L’incontro con Fiera Milano che Del Ghingaro annuncia sembra far capire che la formula “chiavi in mano” che è stata la forza della buona riuscita della manifestazione sia nelle corde dell’amministrazione. Nonostante il vice sindaco Valter Alberici abbia più volte dichiarato, proprio negli incontri in commissione, l’intenzione del Comune di realizzare in proprio l’edizione del 2018. Senza mai specificare, però, chi finirebbe per essere escluso.
«Di una cosa sono particolarmente fiero - continua la nota diffusa da Del Ghingaro -: che l’elemento centrale che ha caratterizzato questo evento è stata la collaborazione fra tutte le componenti della comunità. Questa è la città che voglio: unita, compatta, orgogliosa di ciò che è e di ciò che può diventare». Una città «che ha dimostrato di saper organizzare un evento di portata eccezionale, di saper cogliere le sfide, centrare le prospettive, credere fino in fondo in un progetto. Ha dimostrato di saper essere, essa stessa, attrazione. E devo dire bravi a tutti: a chi ha organizzato, a chi ha sognato, a chi ha investito. A chi ha contribuito anche solo sentendosi parte di qualcosa».
Sul tavolo dell’amministrazione, in materia di portualità, non c’è però solo l’edizione 2018 del Salone. L’Autorità portuale dovrà chiudere, prima o poi, la “partita” del nuovo Piano regolatore portuale sul quale il Comune intende dire la propria, come messo più volte in chiaro da sindaco e vice sindaco (che è anche assessore al porto).
E pende, di amministrazione in amministrazione, la decisione sul tracciato dell’asse di penetrazione, a cominciare dall’accordo da trovare per l’area ex Fervet.
Per non parlare della destinazione turistica o meno del porto viareggino, che vede tutta aperta la vicenda del che fare per Madonnina e Triangolino (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Sono stati quattro giorni intensi per Viareggio», continua Del Ghingaro: «Durante i quali la città ha respirato di nuovo una certa aria internazionale, ha vissuto il clima di felicità a cui era abituata e che per troppo tempo aveva dimenticato. Questo conta: al di là dei numeri, che comunque sono ottimi, conta il successo, il ritrovato orgoglio, l’aver messo da parte il disfattismo cronico di cui ormai Viareggio aveva fatto bandiera».
Nei mesi che hanno preceduto la quattro giorni a tutta nautica, dell’evento si è discusso in un paio di sedute della commissione consiliare attività produttive presieduta da Pietro Guardi, i cui membri hanno già richiesto un nuovo appuntamento per fare il punto della situazione. Anche alla luce del protocollo firmato a sei mani da amministrazione comunale, Regione e Distretto tecnologico regionale della nautica e della portualità. L’incontro con Fiera Milano che Del Ghingaro annuncia sembra far capire che la formula “chiavi in mano” che è stata la forza della buona riuscita della manifestazione sia nelle corde dell’amministrazione. Nonostante il vice sindaco Valter Alberici abbia più volte dichiarato, proprio negli incontri in commissione, l’intenzione del Comune di realizzare in proprio l’edizione del 2018. Senza mai specificare, però, chi finirebbe per essere escluso.
«Di una cosa sono particolarmente fiero - continua la nota diffusa da Del Ghingaro -: che l’elemento centrale che ha caratterizzato questo evento è stata la collaborazione fra tutte le componenti della comunità. Questa è la città che voglio: unita, compatta, orgogliosa di ciò che è e di ciò che può diventare». Una città «che ha dimostrato di saper organizzare un evento di portata eccezionale, di saper cogliere le sfide, centrare le prospettive, credere fino in fondo in un progetto. Ha dimostrato di saper essere, essa stessa, attrazione. E devo dire bravi a tutti: a chi ha organizzato, a chi ha sognato, a chi ha investito. A chi ha contribuito anche solo sentendosi parte di qualcosa».
Sul tavolo dell’amministrazione, in materia di portualità, non c’è però solo l’edizione 2018 del Salone. L’Autorità portuale dovrà chiudere, prima o poi, la “partita” del nuovo Piano regolatore portuale sul quale il Comune intende dire la propria, come messo più volte in chiaro da sindaco e vice sindaco (che è anche assessore al porto).
E pende, di amministrazione in amministrazione, la decisione sul tracciato dell’asse di penetrazione, a cominciare dall’accordo da trovare per l’area ex Fervet.
Per non parlare della destinazione turistica o meno del porto viareggino, che vede tutta aperta la vicenda del che fare per Madonnina e Triangolino (d.f.)
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