Il Tirreno

Versilia

Per tre giorni Camaiore è capitale  dello street food 

di Cesare Bonifazi
Per tre giorni Camaiore è capitale  dello street food 

Un fine settimana con oltre venti stand in tutto il centro Anche le attività del paese potranno partecipare

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CAMAIORE. Un fine settimana di degustazioni in strada. Camaiore diventa per tre giorni la capitale dello street food, il cibo dei banchettini da strada. Il centro commerciale naturale di Camaiore (il Ccn) ha organizzato, come unico promotore, la rassegna delle pietanze prêt-à-porter per il weekend del 26, 27 e 28, un evento che invaderà tutto il centro storico. Arriveranno oltre venti espositori da tutte le parti d’Italia e serviranno cibo nelle piazze e nelle vie centrali del capoluogo: piazza XXIX Maggio, via Vittorio Emanuele e piazza Diaz.
Ma non sarà un evento a solo uso e consumo dei forestieri perché l’associazione dei commercianti del centro daranno la possibilità a tutti gli esercizi del centro storico di poter esporre le loro specialità: pasticcerie, gelaterie e ristoranti potranno servire i loro piatti direttamente in strada.
«Abbiamo preso contatto con l’associazione Mp Street Food di Arezzo - fanno sapere dal Ccn - con loro abbiamo fatto un accordo per portare i migliori stand enogastronomici da strada di tutta Italia. Ci saranno stand per la brace, per il fritto, la paella, per le crepes, per i panini e anche alcuni chioschi che faranno cibo tipico».
A Camaiore gli stand in strada saranno 22, verranno montati venerdì dopo il mercato e verranno smontati domenica sera. Insieme ai banchetti ci sarà in piazza San Bernardino un gazebo dell’associazione Prorock di Camaiore che installerà una parete da scalare adatta ai bambini. La musica durante il fine settimana finirà, come da regolarmento comunale, a mezzanotte ma si potrà mangiare fino a quasi l’una.
Come detto, non sarà un evento per i soli operatori esterni: «Abbiamo deciso di coinvolgere anche gli esercenti del centro storico che potranno, per un fine settimana, spostare la loro produzione anche sulle vie e sulle piazze camaioresi», dicono dal Ccn.
L’associazione aretina contatta dai commercianti di Camaiore è da anni specializzata in questo tipo di eventi e, come si legge dal sito ufficiale, seleziona «miglior cibo di strada italiano».
Insomma, non solo fast ma anche pietanze slow, da tempo infatti quella del cibo di strada è di tendenza e non si parla di cibo spazzatura ma di vere opere gourmet. Ne è la prova la sempre maggiore attenzione da parte delle riviste specializzate e delle guide.
Il cibo di strada inoltre viene acquistato da più di un italiano su due (52%). È quanto emerge dall’indagine Coldiretti fatta su tutto il territorio nazionale. Tra coloro che mangiano cibo di strada ad essere nettamente preferito dal 69% per cento è il cibo della tradizione locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini, mentre il 17 per cento sceglie quello internazionale come gli hot dog e solo il 14 per cento i cibi etnici come kebab, falafel. Un fenomeno che ha avuto una vera esplosione con la comparsa di mezzi mobili tecnologicamente avanzati cosiddetti "food truck” per la preparazione e l’offerta delle diverse tipologie di prodotti, ma anche la nascita di catene specializzate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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