Il Tirreno

Versilia

Il Salone 2018 si amplia nella darsena Viareggio 

di Donatella Francesconi
Il Salone 2018 si amplia nella darsena Viareggio 

Angelini (Navigo): già al lavoro per la prossima edizione

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un colpo di sirena ed i palloncini azzurri si levano nel cielo sopra via Coppino a salutare il Versilia Yachting Rendez-Vous, anno zero, quattro giorni a tutta nautica nella Darsena di Viareggio. Un aperitivo veloce destinato agli organizzatori segna la chiusura della manifestazione. Oggi tocca tirare le fila, ma già si pensa all’edizione 2018. Che si vuole più grande, almeno nel senso degli spazi occupati per l’esposizione. «Sì, confermo», sono le parole di Pietro Angelini, direttore del consorzio Navigo, braccio organizzativo sul territorio e filo conduttore tra la pratica del mettere in moto il circuito e tutto quanto è la politica, le istituzioni: «Domani (oggi per chi legge, ndr) abbiamo una prima riunione tra di noi. Poi saremo a Milano per confrontarci». L’idea in più, già balenata, è quella di «estendere l’area espositiva, inglobando anche la darsena Viareggio», la più ambita per le imbarcazioni di dimensioni più grandi. Non semplice da farsi, e ci sono questioni tecniche da risolvere: «Per esempio - continua Angelini - come far arrivare le persone fin lì visto che nel mezzo ci sono i cantieri. Va studiato un percorso lungo banchina, oppure va incrementato il servizio di taxi boat». Servizio che è stato molto apprezzato, anche se era davvero poco pubblicizzato.
La darsena Viareggio è da sempre quella degli “appetiti” portuali maggiori, al centro di quella rivisitazione degli spazi che è il cuore delle richieste dei cantieri della grande nautica all’Autorità portuale regionale che sta lavorando al nuovo Piano regolatore portuale. Non sarà un caso se anche per l’edizione appena conclusa si era pensato di estendere l’esposizione in acqua fin lì. Coinvolgendo - questo è l’obiettivo - anche i cantieri che all’edizione 2017 non hanno aderito. Per loro, il messaggio di Angelini è «benvenuti nel 2018...».
Tra gli elementi vincenti della manifestazione ha fatto la propria bella figura la via Coppino, chiusa in parte al traffico come da tempo la si sogna per mettere in mostra non solo le barche, ma anche i tanti locali che vi si affacciano. Un riconoscimento che arriva dalle parole di Daniele Guidi, della “Guidi Srl”, una delle quattro aziende di accessoristica leader nel settore della nautica (le altre sono Mase, Tecnoseal e Veco) che si sono associate, presentandosi al Versilia Yachting con unico stand. «Ci siamo divertiti», racconta Guidi al “Tirreno”, nell’incontro al quale è presente anche Cristiano Talli della “Tecnoseal”. Nessuna delle quattro imprese ha sede a Viareggio, ma tutte lavorano con la Darsena viareggina. Il loro parere sul Versilia Yachting ha dunque il peso di chi ha creduto nell’esperienza basandosi sul fiuto del mestiere: «Questo è il momento giusto per questo tipo di eventi: Viareggio è stata un’esperienza più che positiva e Fiera Milano ci ha molto aiutato». Se qualcosa da migliorare cè, il suggerimento è quello di «rendere la fiera ancora più accessibile a tutti, al pubblico, magari la sera, facendola vivere in mezzo alla gente». Perché «la nautica in Italia è ancora vista come qualcosa di negativo, ed è assurdo - sono le parole di Guidi e Talli - visto che siamo in mezzo al Mediteranno, con chilometri e chilometri di costa e con i sette più grandi cantieri nautici che hanno sede proprio in Italia».
Tra le aziende che hanno lavorato per avere a Viareggio il Versilia Yachting c’è anche Perini Navi. «Questa non è una fiera che viene smontata e avanti la prossima. Questo è un set permanente. Qui è tutto vero», sono le parole di Fabio Boschi, amministratore delegato di “Faper Group” e vice presidente dell’azienda nautica. Alla domanda di come sia andata per le imprese, tra stand e banchine, Boschi risponde: «Sabato sera mi è arrivata notizia che ci sono state anche delle vendite. Direi che è andata al di là di ogni buon proposito».
Nei prossimi giorni anche la commissione attività produttive del consiglio comunale farà il punto sull’esito della manifestazione: «Mi aspetto un’analisi critico-costruttiva», conclude Pietro Angelini, «su quelli che sono stati i punti di forza e quelli di debolezza. Altrimenti ci si pensa nel particolare...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web