Meteo
Così funzionava il sistema secondo gli inquirenti
PISA. I clienti venivano attirati da un promotore che per convincerli li portava a Lugano nella sede della Dgh Sagl, holding controllata da Domenico Giannini, dove mostravano il plastico del progetto...
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. I clienti venivano attirati da un promotore che per convincerli li portava a Lugano nella sede della Dgh Sagl, holding controllata da Domenico Giannini, dove mostravano il plastico del progetto turistico e un video promozionale. Ma chi investiva? In alcuni casi imprenditori che avevano necessità di reinvestire denaro frutto di evasione fiscale delle proprie aziende (una persona ha impiegato sei milioni e mezzo di euro frutto di evasione e in un altro caso un imprenditore ha perso tre milioni ma non ha sporto denuncia per non incappare nella guardia di finanza).
Ma ci sono anche casi di persone raggirate come un novantenne a cui era stata fatta apporre su un documento una firma falsa per estorcere settecentomila euro. Il denaro raccolto transitava su conti in Lussemburgo, Belize e tornava in Svizzera su conti di Giannini che provvedeva a pagare collaboratori e professionisti e anche il pagamento degli interessi sulle somme investite dai clienti.
Per l’accusa quelli altro non erano che i soldi versati dagli ultimi investitori.
Ma ci sono anche casi di persone raggirate come un novantenne a cui era stata fatta apporre su un documento una firma falsa per estorcere settecentomila euro. Il denaro raccolto transitava su conti in Lussemburgo, Belize e tornava in Svizzera su conti di Giannini che provvedeva a pagare collaboratori e professionisti e anche il pagamento degli interessi sulle somme investite dai clienti.
Per l’accusa quelli altro non erano che i soldi versati dagli ultimi investitori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google