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Versilia

regolamento urbanistico a massarosa 

Scende la metratura minima 

Scende la metratura minima 

Diatriba tra maggioranza e opposizione sul nuovo piano delle case

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MASSAROSA. Scende il limite per la metratura minima con il nuovo regolamento urbanistico di Massarosa ma la polemica si accende. «Anche sul nuovo regolamento urbanistico è troppo forte il bisogno delle destre di rimanere incatenate ad una stagione politica rovinosa del passato». Così apostrofa la maggioranza consiliare massarosese sul documento letto in consiglio comunale dal capogruppo di Forza Italia Nicola Morelli.
«Uno dei tratti salienti del nuovo regolamento urbanistico sono le nuove possibilità di intervento sul patrimonio edilizio esistente. Massarosa ha molte case di grandi dimensioni: così le si costruiva una volta, perché espressione di una società dove le famiglie erano allargate e dove l’agricoltura era l’attività economica prevalente. Oggi tutto è mutato: i grandi alloggi non sono alla portata della maggior parte delle giovani coppie quindi la possibilità di frazionare il patrimonio edilizio esistente consente di dare risposte flessibili e soprattutto alla portata di tante famiglie. È a questa situazione che il regolamento urbanistico viene incontro con diverse misure».
Il regolamento urbanistico riduce infatti la superficie minima degli alloggi, distinguendo però fra interventi sul patrimonio edilizio esistente e nuove costruzioni. Sono previste inoltre facilitazioni alle ristrutturazioni, con possibilità di modifiche e ampliamenti alle case esistenti molto più libere che in passato. Altri provvedimenti sono l’ampliamento della possibilità di intervento su tanti edifici classificati come storici e la facoltà di frazionare le abitazioni.
«Misure serie, che vengono incontro a chi abita nel nostro comune - dicono dalla maggioranza - e rimediano a evidenti errori del piano strutturale del 2004 e del regolamento urbanistico del 2008, quando era proibito frazionare e quando si potevano fare alloggi solo da 100 metri quadrati, quasi che fossimo un comune di “signori”, come si immaginava la destra. I limiti furono introdotti - conclude la nota - perché con interventi devastanti e autentici alveari si era consumata tutta la possibilità edilizia del nostro comune».

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