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STAZZEMA. Il Capo di Stato maggiore dell’esercito Danilo Errico, ieri mattina, ha visitato insieme al colonnello Antonio Del Gaudio, comandante del 1° reggimento “Antares” e al procuratore militare Marco De Paolis, il parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema e i luoghi dove il 21 aprile 2016 lo squadrone Antares ha provveduto al ricollocamento della lapide con i nomi della strage di Sant’Anna di Stazzema con una operazione di grande effetto.
I rappresentanti dell’esercito si sono a lungo intrattenuti con i superstiti della strage che hanno avuto modo di raccontare la propria storia personale. Dopo la visita all’Ossario e alla lapide ricollocata, la delegazione ha visitato la chiesa di Sant’Anna e la piazza dove furono uccise 132 delle 560 vittime e quindi il museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema dove il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e il Capo di Stato maggiore dell’esercito hanno sottoscritto una pergamena che ricorda l’amicizia che si è creata con l’esercito per la missione svolta lo scorso anno e come «Sant’Anna di Stazzema, forte della sua memoria e dei valori della nostra Repubblica Italiana, è diventato luogo di dialogo e di perdono favorendo l’amicizia tra i popoli con uno sguardo verso le giovani generazioni».
«Corre l’obbligo di ringraziare a ancora una volta l’esercito per quanto ha fatto per la memoria delle vittime di Sant’Anna di Stazzema –, commenta il sindaco – che sono il simbolo delle vittime di tutte le guerre dove sempre di più muoiono donne, vecchi e purtroppo bambini. Credo che sia significativo che l’esercito abbia voluto rendere omaggio a questo luogo di pace e dialogo e sono rimasto colpito dalla partecipazione che vi è stata a livello di emozioni comuni. Ringraziamo ancora una volta il 1° reggimento Antares di Viterbo che ci ha invitati ufficialmente ad una visita alla loro caserma per proseguire in questo rapporto di amicizia. Ringraziamo il procuratore Marco De Paolis che ci mise in contatto con l’esercito perché la missione fosse possibile».
I rappresentanti dell’esercito si sono a lungo intrattenuti con i superstiti della strage che hanno avuto modo di raccontare la propria storia personale. Dopo la visita all’Ossario e alla lapide ricollocata, la delegazione ha visitato la chiesa di Sant’Anna e la piazza dove furono uccise 132 delle 560 vittime e quindi il museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema dove il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e il Capo di Stato maggiore dell’esercito hanno sottoscritto una pergamena che ricorda l’amicizia che si è creata con l’esercito per la missione svolta lo scorso anno e come «Sant’Anna di Stazzema, forte della sua memoria e dei valori della nostra Repubblica Italiana, è diventato luogo di dialogo e di perdono favorendo l’amicizia tra i popoli con uno sguardo verso le giovani generazioni».
«Corre l’obbligo di ringraziare a ancora una volta l’esercito per quanto ha fatto per la memoria delle vittime di Sant’Anna di Stazzema –, commenta il sindaco – che sono il simbolo delle vittime di tutte le guerre dove sempre di più muoiono donne, vecchi e purtroppo bambini. Credo che sia significativo che l’esercito abbia voluto rendere omaggio a questo luogo di pace e dialogo e sono rimasto colpito dalla partecipazione che vi è stata a livello di emozioni comuni. Ringraziamo ancora una volta il 1° reggimento Antares di Viterbo che ci ha invitati ufficialmente ad una visita alla loro caserma per proseguire in questo rapporto di amicizia. Ringraziamo il procuratore Marco De Paolis che ci mise in contatto con l’esercito perché la missione fosse possibile».
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