Il Tirreno

Versilia

Bramanti presenta la lista: «Volti nuovi della politica» 

di Melania Carnevali
Bramanti presenta la lista: «Volti nuovi della politica» 

I dodici candidati rappresentano Fi, Fdi, Lega Nord e Alleanza per il Forte «Il nostro programma si baserà su tre parole: sicurezza, decoro e identità»

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FORTE DEI MARMI. «Sicurezza e sicurezza». E poi: «decoro e decoro». E infine: «identità e identità». Le ripete due volte ognuna Gianpaolo Bramanti, candidato a sindaco per Legati al Forte, le tre parole «sopra cui abbiamo costruito il nostro programma». Sicurezza, decoro e identità, appunto. Ma non necessariamente in questo ordine. «L’identità soprattutto – dice – che di anno in anno si perde sempre di più». Un po’ il leitmotiv tricolore che unisce le sigle che stanno dietro alla lista: Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Alleanza per il Forte. Lista di centro-destra convinta di «avere buone possibilità di battere questa amministrazione». E questo significa scavalcare le altre tre liste che si presenteranno alle elezioni dell’11 giugno: quella di centro-sinistra di Michele Molino (attuale vicesindaco), quella di Bruno Murzi, che prende esponenti da destra e da sinistra, e quella di Fuxia People di Maria Teresa Baldini.
Bramanti presenta la squadra dal caffè Giardino nel cuore del Forte. «Tutte persone nuove della politica», dice. «Come me», dice. O quasi: agente immobiliare folgorato sulla via di Salvini nel 2015, quando decise di aderire al partito.
Capolista, come noto, è Silla Silvestri di Fratelli d’Italia, agente di commercio in pensione «che avrà parecchio tempo di libero da usare per il Forte», dice Bramanti. C’è poi Alberto Galeotti, 54 anni, gloria dell’hockey locale e imprenditore molto conosciuto, pescati dalle file della Lega Nord; Luca Pedretti in quota di Alleanza per Forte dei Marmi, 33 anni, anche lui agente immobiliare, che già nel 2013 si candidò alle amministrative; Matilde Aliboni («delle donne non si dice l’età»), giovane studentessa del Polimoda di Firenze; Nicola Balderi, 38 anni, laureato in economia aziendale; Agostino Cancogni, artista di 66 anni; Ilaria Dalle Luche («anche lei non vuole che si dica l’età»), scrittrice, con il pallino della sicurezza («lo dice in quanto donna», spiega Bramanti). E ancora: Antonella Di Natale, animatrice in una comunità per anziani; Andrea Marrai, trentaquattro anni, insegnante di tennis da venti al Tennis Italia e campione italiano più volte nella disciplina; Stefano Pera, sessant’anni, chirurgo plastico; Silvia Raffaelli, infermiera; Luciano Rodino, avvocato («che non è nato a Forte dei Marmi, ma è più fortemarmino di tanti fortermarmini», dice il candidato a sindaco).
«I dodici apostoli», si chiamano e li chiama Bramanti, che dal caffè Giardino lancia pillole di campagna. Anzitutto la sicurezza, dice. E la legalità, aggiunge. «Forte dei Marmi è invasa da venditori abusivi», dice. Quindi: «Occorre dare vita a un piano integrato e coalizzato tra carabinieri, polizia, vigili urbani e le altre forze proposte per avere una presenza h24 sul territorio». Poi sport: «Le iniziative sportive – dice Bramanti – saranno l’input da cui partire per destagionalizzare il paese, per attirare turismo anche fuori dal periodo estivo». Ecco perché nella sua squadra ha voluto ben due rappresentanti del mondo sportivo: Galeotti e Marrai. E poi identità appunto. Che passa, dice lui, anche attraverso l’urbanistica, attraverso cioè quegli indici urbanistici ed edilizi che «devono essere rivisti per salvaguardare l’identità storica di Forte dei Marmi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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