Salone della nautica: questo è solo l’inizio
di Donatella Francesconi
Accordo tra Regione, Comune e Distretto per i prossimi 3 anni
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Obiettivo quota 120 imbarcazioni, dieci in più di quelle che ogni anno si mettono in mostra a Montecarlo. È Vincenzo Poerio, presidente del Distretto tecnologico della nautica e portualità toscana, a gettare lo sguardo oltre il taglio del nastro che ieri mattina ha dato il via al primo Versilia Yachting Rendez-Vous, prova generale di un Salone della nautica targato Viareggio che guarda già ai prossimi tre anni. È questo il senso dell’intesa siglata tra Regione, Distretto e Comune di Viareggio, nella quale si legge che «le parti si impegnano ad attivare un coordinamento operativo tra di loro e a mettere in atto tutte le azioni di facilitazione in loro potere al fine di consentire il pieno successo della manifestazione Versilia Yachting Rendez-Vous sul territorio della Versilia. Nel comune intento di consolidare l’iniziativa anche nei prossimi anni, in sinergia con gli altri eventi internazionali di settore già presenti sul territorio».
Il primo frutto dell’intesa è già sul tavolo dell’organizzazione del primo Salone viareggino: i 400.000 euro che Toscana Promozione Turistica ha messo a disposizione del Consorzio Navigo della presidente Katia Balducci, braccio operativo della manifestazione, in stretto rapporto con il territorio e tutti i suoi enti.
«Tre anni di impegno - sono state, ieri, le parole del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - per crescere, consolidarsi e diventare un appuntamento forte». Anzi, l’appuntamento. Nella Viareggio «oggi capitale mondiale della nautica». Grazie ad una ricetta che vede insieme «capacità artigianali e manifatturiera, capacità di fare innovazione, di fare ricerca sul prodotto. Tutto questo permette di rispondere alla domanda di qualità che i ricchi ci rivolgono».
La manifestazione, messa su davvero in brevissimo tempo, nasce dalla volontà di Nautica Italiana, in stretta collaborazione con FieraMilano, che ha curato l’intero allestimento del Versilia Yachting, e Fondazione Altagamma, che ha messo in campo i propri associati. «L’Italia deve diventare sempre più attrattiva per la tante imbarcazioni che vogliono avvicinarsi alle nostre coste e il Versilia Yachting Rendez-vous rappresenta la giusta occasione di rilancio», sono le parole di Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, diventato alla vigilia del Salone presidente ed amministratore delegato di Perini Navi.
A taglio del nastro superato, è stato tutto un affollarsi di addetti ai lavori tra i 117 stand e lungo le banchine, ad ammirare e visitare le 72 imbarcazioni in mostra. «Ora si vede che abbiamo un porto», è il commento di un operatore tra le banchine viareggine. Al quale si aggiunge quello ascoltato tra gli ormeggi della Viareggio Porto: «Abbiamo spostato 116 barche, ma oggi si può dire che ne valesse la pena».
Se qualcosa va migliorato è sicuramente la scelta del parcheggio a 10 euro che ha colpito lavoratori della Darsena e residenti nell’area della stazione Vecchia. A questo si aggiunge che i dipendenti dei cantieri non hanno avuto neppure un pass e se vogliono vedere che effetto fanno tutte insieme le barche che costruiscono devono spendere 25 euro di biglietto. Ed infine, ma questo è un difetto cronico viareggino, per chi arriva in città le indicazioni stradali per raggiungere l’area della manifestazione non sono state potenziate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il primo frutto dell’intesa è già sul tavolo dell’organizzazione del primo Salone viareggino: i 400.000 euro che Toscana Promozione Turistica ha messo a disposizione del Consorzio Navigo della presidente Katia Balducci, braccio operativo della manifestazione, in stretto rapporto con il territorio e tutti i suoi enti.
«Tre anni di impegno - sono state, ieri, le parole del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - per crescere, consolidarsi e diventare un appuntamento forte». Anzi, l’appuntamento. Nella Viareggio «oggi capitale mondiale della nautica». Grazie ad una ricetta che vede insieme «capacità artigianali e manifatturiera, capacità di fare innovazione, di fare ricerca sul prodotto. Tutto questo permette di rispondere alla domanda di qualità che i ricchi ci rivolgono».
La manifestazione, messa su davvero in brevissimo tempo, nasce dalla volontà di Nautica Italiana, in stretta collaborazione con FieraMilano, che ha curato l’intero allestimento del Versilia Yachting, e Fondazione Altagamma, che ha messo in campo i propri associati. «L’Italia deve diventare sempre più attrattiva per la tante imbarcazioni che vogliono avvicinarsi alle nostre coste e il Versilia Yachting Rendez-vous rappresenta la giusta occasione di rilancio», sono le parole di Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana, diventato alla vigilia del Salone presidente ed amministratore delegato di Perini Navi.
A taglio del nastro superato, è stato tutto un affollarsi di addetti ai lavori tra i 117 stand e lungo le banchine, ad ammirare e visitare le 72 imbarcazioni in mostra. «Ora si vede che abbiamo un porto», è il commento di un operatore tra le banchine viareggine. Al quale si aggiunge quello ascoltato tra gli ormeggi della Viareggio Porto: «Abbiamo spostato 116 barche, ma oggi si può dire che ne valesse la pena».
Se qualcosa va migliorato è sicuramente la scelta del parcheggio a 10 euro che ha colpito lavoratori della Darsena e residenti nell’area della stazione Vecchia. A questo si aggiunge che i dipendenti dei cantieri non hanno avuto neppure un pass e se vogliono vedere che effetto fanno tutte insieme le barche che costruiscono devono spendere 25 euro di biglietto. Ed infine, ma questo è un difetto cronico viareggino, per chi arriva in città le indicazioni stradali per raggiungere l’area della manifestazione non sono state potenziate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
