Il presidio
Viareggio (e Pisa) da thriller
di CRISTINA BULGHERI
Da oggi nelle librerie il nuovo romanzo di Elena Torre edito da Cairo
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È cresciuto pian piano, germogliando nella mente di Elena Torre, già due anni fa, mentre l’autrice viareggina si congedava da Il segreto dei custodi della fede ormai decisamente incamminato nei corridoi e nelle stanze della casa editrice Cairo. Una storia che ha preso corpo pian piano, sulle orme del precedente romanzo, ma che ben presto ha cominciato a vivere di vita propria fino ad oggi, giorno in cui Il mistero delle antiche rotte – sequel de «I custodi» – approda (ed è proprio il caso di dirlo visto che si parla di navi) sugli scaffali delle librerie italiane, sempre per Cairo Editore per poi fare il suo debutto il 19 maggio al Salone del libro di Torino. Trecentotrentasei pagine per il nuovo thriller archeologico uscito dalla penna di Elena Torre che, come si legge in quarta di copertina, terrà il lettore «sospeso tra un passato denso di misteri e un futuro che intende varcare i limiti dell’umano».
«E' un'avventura a se stante rispetto al romanzo precedente – spiega la scrittrice e giornalista viareggina, classe 1973, che ha al suo attivo, oltre ad alcuni romanzi, anche saggi, racconti, favole e storie per bambini – restando una saga familiare, come già lo era “Il segreto dei custodi della fede” e al tempo stesso è un'avventura fanta-archeologica: si riparte un po' dove ci eravamo lasciati con il lettore con la fuga del custode e il disvelamento del mandante, il padre di uno dei protagonisti. Con questo nuovo capitolo si apre un nuovo spaccato che racconta la storia di questa famiglia per indagarne i segreti».
Se il precedente libro era ambientato prevalentemente a Lucca, Il mistero delle antiche rotte, pur ancorato in Toscana, cambia location e si sposta fra Viareggio e Pisa, negli ambienti rappresentati dagli arsenali medicei, nell'ottica di mantenere sempre uno stretto legame con il territorio.
La storia prende le mosse dal ritrovamento, durante i lavori in uno scalo ferroviario, dove un tempo sorgeva l’antico porto della città, nella stiva di un relitto romano, di una nave di origine egizia dedicata a Iside. Una nave all’interno di un’altra nave. Una scoperta sensazionale che potrebbe cambiare l’interpretazione del legame tra il culto isiaco e Roma imperiale. Per valutare l’eccezionale ritrovamento, l’ateneo pisano convoca John Cartridge, archeologo di fama mondiale, che si trova già in Toscana in procinto di salpare per una crociera nel Mediterraneo con un gruppo di amici. Quella che doveva essere una spensierata vacanza si trasforma così in una caccia al tesoro con giocatori sparsi in giro per il mondo. Perché Cartridge non può certo tirarsi indietro, e da solo non può arrivare a interpretare tutte le incognite che riguardano il più importante evento archeologico degli ultimi tempi. Sarà fondamentale l’aiuto dei suoi compagni del mancato viaggio: il chirurgo Hans Müller, il giovane archeologo Alessandro Bertolucci, l’avvocato Rebecca De Roberto e, soprattutto, l’antropologa Michelle Valmont, esperta di simbologia arcana. Ma qualcun altro ha messo gli occhi sulla misteriosa nave di Iside: Erik Rein, capo di una setta segreta, vuole impossessarsene a ogni costo per portare a termine il suo piano tanto folle quanto raccapricciante, che coinvolge il sangue del suo sangue. L'impianto è quello consolidato: «Si parte da un fatto vero, storico – spiega Elena Torre – per raccontare una serie di supposizioni possibili attraverso un'indagine che permette di guardare ai fatti con occhi differenti».
Dopo Il segreto dei custodi della fede dunque, un’altra storia ad alta tensione per gli appassionati del thriller archeologico: macabri oggetti di culto, rituali esoterici, iniziazioni, amuleti e amori proibiti scandiscono una corsa contro il tempo in cui il destino dei suoi protagonisti cambierà per sempre. Uno snodarsi di fatti che intrecciano i destini dei personaggi in un andirivieni di spostamenti: da Ginevra a Il Cairo, da Pisa a Viareggio, da Parigi al sud della Francia.
Personaggi che rispondono a nomi ormai familiari ai lettori di Elena Torre: il prof John Cartridge, illustre archeologo, Alessandro Bertolucci, anch'egli archeologo, l'avvocato Rebecca De Roberto, l'antropologa francese Michelle Valmont. «Squadra che vince non si cambia».
Non resta che salpare in questa nuova avventura.
«E' un'avventura a se stante rispetto al romanzo precedente – spiega la scrittrice e giornalista viareggina, classe 1973, che ha al suo attivo, oltre ad alcuni romanzi, anche saggi, racconti, favole e storie per bambini – restando una saga familiare, come già lo era “Il segreto dei custodi della fede” e al tempo stesso è un'avventura fanta-archeologica: si riparte un po' dove ci eravamo lasciati con il lettore con la fuga del custode e il disvelamento del mandante, il padre di uno dei protagonisti. Con questo nuovo capitolo si apre un nuovo spaccato che racconta la storia di questa famiglia per indagarne i segreti».
Se il precedente libro era ambientato prevalentemente a Lucca, Il mistero delle antiche rotte, pur ancorato in Toscana, cambia location e si sposta fra Viareggio e Pisa, negli ambienti rappresentati dagli arsenali medicei, nell'ottica di mantenere sempre uno stretto legame con il territorio.
La storia prende le mosse dal ritrovamento, durante i lavori in uno scalo ferroviario, dove un tempo sorgeva l’antico porto della città, nella stiva di un relitto romano, di una nave di origine egizia dedicata a Iside. Una nave all’interno di un’altra nave. Una scoperta sensazionale che potrebbe cambiare l’interpretazione del legame tra il culto isiaco e Roma imperiale. Per valutare l’eccezionale ritrovamento, l’ateneo pisano convoca John Cartridge, archeologo di fama mondiale, che si trova già in Toscana in procinto di salpare per una crociera nel Mediterraneo con un gruppo di amici. Quella che doveva essere una spensierata vacanza si trasforma così in una caccia al tesoro con giocatori sparsi in giro per il mondo. Perché Cartridge non può certo tirarsi indietro, e da solo non può arrivare a interpretare tutte le incognite che riguardano il più importante evento archeologico degli ultimi tempi. Sarà fondamentale l’aiuto dei suoi compagni del mancato viaggio: il chirurgo Hans Müller, il giovane archeologo Alessandro Bertolucci, l’avvocato Rebecca De Roberto e, soprattutto, l’antropologa Michelle Valmont, esperta di simbologia arcana. Ma qualcun altro ha messo gli occhi sulla misteriosa nave di Iside: Erik Rein, capo di una setta segreta, vuole impossessarsene a ogni costo per portare a termine il suo piano tanto folle quanto raccapricciante, che coinvolge il sangue del suo sangue. L'impianto è quello consolidato: «Si parte da un fatto vero, storico – spiega Elena Torre – per raccontare una serie di supposizioni possibili attraverso un'indagine che permette di guardare ai fatti con occhi differenti».
Dopo Il segreto dei custodi della fede dunque, un’altra storia ad alta tensione per gli appassionati del thriller archeologico: macabri oggetti di culto, rituali esoterici, iniziazioni, amuleti e amori proibiti scandiscono una corsa contro il tempo in cui il destino dei suoi protagonisti cambierà per sempre. Uno snodarsi di fatti che intrecciano i destini dei personaggi in un andirivieni di spostamenti: da Ginevra a Il Cairo, da Pisa a Viareggio, da Parigi al sud della Francia.
Personaggi che rispondono a nomi ormai familiari ai lettori di Elena Torre: il prof John Cartridge, illustre archeologo, Alessandro Bertolucci, anch'egli archeologo, l'avvocato Rebecca De Roberto, l'antropologa francese Michelle Valmont. «Squadra che vince non si cambia».
Non resta che salpare in questa nuova avventura.
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