Il Tirreno

Versilia

«Tassa marmi troppo alta» Henraux fa causa al Comune 

di Melania Carnevali
«Tassa marmi troppo alta» Henraux fa causa al Comune 

Il contributo di estrazione è passato dal 5,25% del valore di mercato al 10% La vicesindaca Salvatori: abbiamo solo applicato la normativa regionale

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SERAVEZZA. Appariranno davanti al tribunale di Lucca per decidere chi ha ragione: il Comune di Seravezza, che aumentato il contributo di estrazione (tassa marmi,) o la società Henraux, che nel territorio ha sei cave e sostiene invece che l’aumento sia illegittimo. O almeno esagerato: il contributo è infatti passato da un massimo di 5,25% (determinato sulla quantità e sul valore di mercato del mercato estratto) al 10%. E in più è retroattivo. Le aziende del marmo dovranno quindi versare la differenza non pagata da quando è entrata in vigore la legge regionale 35 del 2015 ad oggi.
L’amministrazione sembra sicura di vincere: «Abbiamo applicato la normativa regionale e non potevamo fare diversamente», dice la vicesindaca Valentina Salvatori.
Tutto parte da una rilettura della legge regionale. Il Comune di Seravezza infatti si è sempre adeguato alle disposizioni contenute al capo 3, che prevede un contributo di estrazione del 5,25% per le cave private, come sono quelle che insistono nel territorio seravezzino (a differenza quindi di quelle apuane che sono, a parte alcuni beni estimati, tutte pubbliche). Tuttavia la legge regionale sostiene anche che tutte le cave nel distretto apuo-versiliese debbano versare il 10% (sempre calcolato con la quantità e il valore di mercato): lo prevede il capo VI, che sembra cozzare quindi con il capo III.
Il Comune a questo punto chiede un parere alla Regione (autrice della normativa) e da Firenze fanno sapere che la tariffa da applicare è la seconda: il 10%.
E così scatta l’aumento a partire dal 2017. Nel dettaglio non è ancora chiaro quanto dovrebbe incassare in più il Comune di Seravezza. L’amministrazione ha dato mandato lo scorso anno a un perito di analizzare il marmo comunale per capirne il suo valore di mercato e tirarne fuori un elenco di tassazione per tutte e dieci le cave che insistono nel territorio. «Manca ancora questo passaggio – spiega Salvatori – proprio perché ci aspettavamo ricorsi». Quello della Henraux è solo il primo e non è detto che sia l’ultima. La società del marmo non si è appellata al Tar, ma direttamente al tribunale con un atto di citazione. Il contenuto dell’atto è per «accertamento– come si legge nella determina del Comune – e conseguente declaratorio del dirotto di parte attrice alla determinazione del Comune di Seravezza della percentuale del contributo per le attività estrattive nella misura del 5, 25% del valore medio di mercato dei materiali ornamentali». E il processo si terrà solo a fine anno.

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