Il Tirreno

Versilia

Guerra dello spaghetto C’è l’altolà dei vigili 

di Cesare Bonifazi
Guerra dello spaghetto C’è l’altolà dei vigili 

Ieri l’incontro tra stabilimenti e Municipale per chiarire le norme sulle cucine Il comandante: «Multe fino a tremila euro per chi non rispetta le regole»

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LIDO DI CAMAIORE. In gergo diplomatico si parlerebbe di negoziati preventivi: una soluzione per evitare che scoppi una guerra. Il contesto è decisamente più ridotto ma è quello che è accaduto ieri a Lido di Camaiore. Il comandante della polizia municipale Claudio Barsuglia, insieme all’ufficio delle attività produttive, ha incontrato Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido, e alcuni titolari di stabilimenti balneari che si trovano nella zona in cui starebbe per scoppiare nuovamente la famigerata “guerra dello spaghetto”. Ad alzare la voce alcuni giorni fa erano stati alcuni ristoratori della Passeggiata lidese che avevano denunciato su internet il malcostume degli stabilimenti balneari di mettere i buttadentro nella struttura e comportarsi come veri e propri ristoranti a caccia di clienti.
«Il motivo dell’incontro è stato puramente informativo - dice Barsuglia - ci siamo presentati alle categorie con l’intento di ricordare quali sono le regole per l’accoglienza dei clienti. Un modo per avvertire i balneari che, in caso non vengano rispettate le regole, scatteranno le multe: 1000 euro quella base, ma la cifra può salire anche a 3000 in caso non siano seguite le indicazioni di legge sulle condizioni igienico-sanitarie».
Il comandante ha ricordato ai balneari che a loro non è permesso accogliere indiscriminatamente chiunque passi in Passeggiata.
«La ristorazione è consentita solamente per coloro che usufruiscono dell’arenile - dice Barsuglia - paradossalmente se qualcuno da Viareggio si fa una passeggiata sulla spiaggia e arriva a uno stabilimento balneare di Lido e si ferma a mangiare, lo può fare. Non si può in alcun modo attrarre i clienti dal lungomare con offerte speciali o con menu particolari. Il conflitto nasce quindi tra coloro che fanno attività in programmazione come i ristoranti e quelli che non possono come i bagni».
Ma Barsuglia promette anche che non ci saranno sconti per l’estate che sta per arrivare: «Faremo controlli su tutto il territorio e vigileremo anche su questa situazione. A quel punto non potremo più essere concilianti e dovranno scattare anche le sanzioni, anche salate, se ce ne sarà bisogno».
Il caso della cosiddetta guerra dello spaghetto era venuto nuovamente a galla dopo la denuncia del direttore del ristorante La Conchiglia, Alessandro Santini, il quale aveva pubblicamente denunciato la «slealtà» con cui alcuni stabilimenti balneari andavano a procacciarsi i clienti come fossero «ristoranti veri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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