Il Tirreno

Versilia

Vandali al liceo Chini: ieri niente lezioni 

di Claudio Vecoli
Vandali al liceo Chini: ieri niente lezioni 

Nel weekend ignoti entrano nella scuola e svuotano gli estintori nei corridoi. La scoperta alla riapertura dell’istituto

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LIDO DI CAMAIORE. Sono entrati da una finestra della scuola durante il fine settimana. Poi, una volta all’interno dell’istituto, hanno preso alcuni estintori dislocati nei corridoi e li hanno svuotati del contenuto. Infine, senza portare via nulla, sono fuggiti via riuscendo (almeno per ora) a farla franca. Una bravata, quella messa a segno nel weekend all’interno del Galileo Chini di Lido di Camaiore, che potrebbe però costare cara agli autori, al momento ancora ignoti ma ai quali i carabinieri della stazione di Lido di Camaiore stanno dando la caccia in queste ore. Tanto più che, a causa dei vandalismi, nel la scuola di via Beata - un liceo con indirizzo linguistico, economico, sociale e delle scienze umane frequentato da circa ottocento ragazzi provenienti da tutta la Versilia - ieri mattina non si sono potute svolgere le lezioni visto che gli studenti, a causa delle polveri degli estintori, sono stati costretti a rimanere fuori dalla scuola fino all’arrivo dei genitori.
La brutta sorpresa è venuta alla luce soltanto ieri mattina, quando i custodi hanno aperto le porte della scuola dopo il fine settimana di riposo (il Chini è uno dei pochi istituti superiori della zona organizzato con la settimana corta e dove dunque le lezioni terminano il venerdì). Qualcuno, nel weekend, si era intrufolato all’interno dell’istituto e si era “divertito” a svuotare alcuni estintori, riempiendo così di polvere i corridoi al piano terra (e in particolare quello sul lato est della scuola). Ma più che la polvere, a dare fastidio e irritare studenti e personale della scuola è stato l’odore che ha accolto chi è entrato all’interno della scuola.
In un primo momento ragazzi e professori sono comunque entrati a scuola: chi non aveva la propria aula nell’ala devastata dai vandali è entrato in classe, gli altri invece si sono spostati nell’auditorium. Tuttavia, dopo qualche decina di minuti, la preside Sandra Pecchia - pur essendosi telefonicamente assicurata che la polvere contenuta negli estintori non fosse tossica - ha deciso di fare uscire tutte le classi all’esterno della scuola. E qui la gran parte dei ragazzi ha contattato i propri familiari per farsi venire a prendere a scuola e tornarsene così a casa.
Nel frattempo, sempre su sollecitazione della preside, è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Lido di Camaiore. Spetterà ai militari cercare di individuare coloro che si sono introdotti all’interno della scuola e dare loro un nome e un volto. Gli autori rischiano grosso, visto che per loro si profilano i reati di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. E i sospetti degli inquirenti sembrano indirizzati proprio su ragazzi che frequentano (o hanno frequentato) il Chini. Inutile dire che, se scoperti, rischiano grosso anche da un punto di vista disciplinare.

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