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Pressing sul Comune «Bisogna bonificare le miniere»
PIETRASANTA. «Cosa aspetta il Comune a rimuovere l’amianto e a bonificare il sito delle miniere di Valdicastello?». Punto di domanda che arriva da Nicola Conti, Pd, che aggiunge. «L’amministrazione...
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PIETRASANTA. «Cosa aspetta il Comune a rimuovere l’amianto e a bonificare il sito delle miniere di Valdicastello?». Punto di domanda che arriva da Nicola Conti, Pd, che aggiunge. «L’amministrazione deve fare di più, non può solamente produrre in modo compulsivo dei comunicati auto-celebrativi, è indispensabile arrivare alla conclusione di alcune attività per garantire vivibilità e condizioni igienico-sanitarie basilari per i nostri concittadini. Di certo il recente scontro con l’Università di Pisa e il loro allontanamento dal tavolo tecnico non è stato e non sarà di aiuto verso questo importante obiettivo. Stesso ragionamento per quanto riguarda la rimozione dell’amianto alle miniere di Valdicastello: nello scorso maggio 2016 la giunta si impegnò in un incontro nella frazione per una veloce rimozione. Dopo un anno solamente una minima parte è stata rimossa e siamo ancora in attesa del bando per la conclusione della bonifica nonostante il ricevimento di fondi regionali. Cosa stiamo aspettando? Censire, poi, 21 pozzi nella frazione a distanza di oltre 8 mesi dall’annuncio di questa procedura, non è certo indice di celerità. A quando le analisi sull’acqua dei pozzi censiti?».
Nel frattempo il capogruppo di maggioranza Alberto Giovannetti plaude l’operato «del sindaco che ha fatto bene ad informare la Procura sui metodi di campionamento delle acque per la problematica tallio. Del resto ha dato seguito ad una precisa richiesta di chiarimenti a avanzata da Asl. Detto questo l’emergenza, sia pure lentamente, si sta risolvendo e auspico la piena collaborazione da parte di tutti, ricercatori di Pisa inclusi».
E a proposito dei pozzi censiti, dura presa di posizione da parte del Comitato di Valdicastello. «L’assessore Simone Tartarini, prima di entrare nel merito dello stato dei pozzi dovrebbe attendere le analisi che, ad oggi, per quanto ne sappiamo, non sono ancora state eseguite. Analisi che sono di competenza di Asl. Come fa quindi l’assessore ad affermare che la maggior parte dei pozzi profondi hanno la falda mescolata tra quella superficiale di subalveo e quella profonda parlando poi della necessità di ampliare il censimento alle altre aree?».(l.b.)
Nel frattempo il capogruppo di maggioranza Alberto Giovannetti plaude l’operato «del sindaco che ha fatto bene ad informare la Procura sui metodi di campionamento delle acque per la problematica tallio. Del resto ha dato seguito ad una precisa richiesta di chiarimenti a avanzata da Asl. Detto questo l’emergenza, sia pure lentamente, si sta risolvendo e auspico la piena collaborazione da parte di tutti, ricercatori di Pisa inclusi».
E a proposito dei pozzi censiti, dura presa di posizione da parte del Comitato di Valdicastello. «L’assessore Simone Tartarini, prima di entrare nel merito dello stato dei pozzi dovrebbe attendere le analisi che, ad oggi, per quanto ne sappiamo, non sono ancora state eseguite. Analisi che sono di competenza di Asl. Come fa quindi l’assessore ad affermare che la maggior parte dei pozzi profondi hanno la falda mescolata tra quella superficiale di subalveo e quella profonda parlando poi della necessità di ampliare il censimento alle altre aree?».(l.b.)
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