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Poerio annuncia: l’officina Azimut non chiuderà
Sindacati ed azienda Azimut/Benetti al tavolo, oggi, in cerca di un’intesa sul futuro dell’officina produttiva viareggina ed i suoi venti dipendenti diretti. Sulla vicenda interviene l’amministratore...
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Sindacati ed azienda Azimut/Benetti al tavolo, oggi, in cerca di un’intesa sul futuro dell’officina produttiva viareggina ed i suoi venti dipendenti diretti. Sulla vicenda interviene l’amministratore delegato Vincenzo Poerio (nella foto). Il quale, appena rientrato da Miami per il Versilia Yachting Rendez-Vous, annuncia al “Tirreno”: «Domani (oggi per chi legge, ndr) l’ufficio personale va a firmare l’accordo mantenendo l’officina all’interno dell’azienda».
Poerio non nega che non vi fosse l’intenzione della azienda di esternalizzare il servizio: «Una scelta che nasceva dall’esigenza operativa di far lavorare delle società».
In quadro, sottolinea Poerio, «dove a Livorno operiamo così ed il sindacato non ci pone limiti. A Viareggio, invece, vogliono mantenere i lavoratori all’interno di Azimut».
Ed è un concetto non nuovo nelle dichiarazioni dell’azienda leader nel settore della nautica e della costruzione dei maxi yacht.
Esigenza non difficile da capire, visto la fine che hanno fatto imprese medie e piccole negli anni della crisi che a Viareggio non è del tutto ancora passata: «Quello che conta è l’occupazione», sono le parole dell’amministratore delegato di Azimut. Il quale, però, da presidente del Distretto toscano per la nautica e la portualità ha per forza sottomano il quadro del “sangue” versato da padroncini e lavoratori in questi anni bui , dal 2009 in poi.
Alla firma dell’accordo azienda-sindacati, seguirà nei giorni successivi l’assemblea dei lavoratori, chiamati a dire la loro sull’intesa. (d.f.)
Poerio non nega che non vi fosse l’intenzione della azienda di esternalizzare il servizio: «Una scelta che nasceva dall’esigenza operativa di far lavorare delle società».
In quadro, sottolinea Poerio, «dove a Livorno operiamo così ed il sindacato non ci pone limiti. A Viareggio, invece, vogliono mantenere i lavoratori all’interno di Azimut».
Ed è un concetto non nuovo nelle dichiarazioni dell’azienda leader nel settore della nautica e della costruzione dei maxi yacht.
Esigenza non difficile da capire, visto la fine che hanno fatto imprese medie e piccole negli anni della crisi che a Viareggio non è del tutto ancora passata: «Quello che conta è l’occupazione», sono le parole dell’amministratore delegato di Azimut. Il quale, però, da presidente del Distretto toscano per la nautica e la portualità ha per forza sottomano il quadro del “sangue” versato da padroncini e lavoratori in questi anni bui , dal 2009 in poi.
Alla firma dell’accordo azienda-sindacati, seguirà nei giorni successivi l’assemblea dei lavoratori, chiamati a dire la loro sull’intesa. (d.f.)
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