Gaia annuncia: bolletta più cara del 5 per cento
L’aumento scatterà da gennaio 2018 ma solo se saranno realizzati tutti i lavori in cantiere
VIAREGGIO. Sebbene la prospettiva sia ancora distante, è comunque nell’aria un aumento della bolletta dell’acqua del 5% per il 2018. Un’opzione che si paventerà solo nel caso in cui Gaia, la società partecipata che gestisce il servizio idrico in 46 Comuni in Toscana spalmati tra il Pistoiese e la provincia di Massa Carrara, terrà fede agli impegni di spendere 30 milioni per i lavori previsti sul territorio. A confermarlo, dopo le anticipazioni all’Autorità idrica di dicembre, è la stessa società attraverso i suoi massimi esponenti, il presidente Vincenzo Colle e il direttore generale Paolo Peruzzi, a margine della presentazione del bilancio di esercizio del 2016. Questo aumento annuo porterà nelle casse di Gaia circa 4 milioni di euro annui che vengono calcolati sulle oltre 250 mila utenze del gestore. La bolletta media di coloro che hanno Gaia è infatti di circa 280 euro. Questo aumento però è strettamente proporzionale alla quota di investimenti che vengono fatti durante questo anno: nel caso gli investimenti siano inferiori, lo sarà anche il rincaro. «Questo nella prospettiva di ridurre la tariffa progressivamente nel lungo periodo», ammette Colle.
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Il bilancio. Ma ci sono anche buone notizie sullo stato di salute di Gaia. Migliorano infatti le condizioni finanziarie della società: ieri l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2016 che si è chiuso con un utile di circa 624 mila euro. «Anche quest’anno l’utile sarà interamente reinvestito nella gestione per la realizzazione degli investimenti di cui il nostro territorio ha bisogno, tra i quali gli interventi previsti per tutti gli impianti di depurazione, da Carrara a Viareggio, per le estensioni di rete fognaria nonché per gli interventi sugli acquedotti per risolvere definitivamente le criticità legate all’emergenza idrica», ha detto Colle.
Meno costi. Nel corso dell’anno passato la società ha registrato la riduzione di un milione di euro di costi per materie, risparmiando sull’energia elettrica e sull’utilizzo di prodotti chimici, grazie ad una gestione più attenta delle gare e alla manutenzione degli impianti. Calano anche i compensi ai collaboratori (-84%), al consiglio di amministrazione (-23%), i costi del personale (-0,7 milioni) e altri costi per servizi.
Meno debiti. Rispettando il piano stabilito dall’Ait, Gaia ha potuto rimborsare i Comuni per 6,2 milioni di euro. Anche i debiti verso i fornitori hanno registrato una sensibile riduzione (-3,4 milioni). Prosegue dunque l’azione di riequilibrio finanziario avviata negli anni precedenti. La variazione debitoria totale è di meno 18 milioni e 925mila euro: si passa da un totale alla data di dicembre 2015 di 192 milioni e 700 mila euro a 173 milioni e 775 mila. In questi debiti è compreso anche quello verso le banche: che corrispondono a 38 milioni e mezzo.
Obiettivi e finanziamento. Gaia starebbe facendo anche passi in avanti per ottenere il finanziamento strutturato da 130 milioni necessario per accelerare il piano degli investimenti nei prossimi anni. Entro l’estate infatti verrà presentato il nuovo piano industriale che riguarda il periodo 2017-2021. A seguito dell’approvazione del provvedimento tariffario e del nuovo piano economico e finanziario (Pef) del luglio scorso, sono stati anche predisposti anche i documenti fondamentali per la gara al finanziamento strutturato. Primo tra tutti il cosiddetto term sheet, dove sono stati definiti tutti i parametri e le condizioni del finanziamento. Nel corso del mese di maggio dovrebbe quindi concludersi anche la predisposizione del Pef a base di gara. Entro il mese di giugno, dopo che saranno fatti alcuni incontri con le banche interessate, la società bandirà la gara. Secondo le intenzioni del gestore, ci dovrebbe essere anche un forte riordino delle forze: le parole d’ordine sarebbero riorganizzazione, contenimento e efficientamento dei costi. «L’obiettivo è ottenere effetti positivi sulla tariffa - dicono da Gaia - la quale, oltre a coprire i costi operativi della società, serve a sostenere gli investimenti nelle infrastrutture, data la drastica riduzione negli ultimi anni dei contributi erogati attraverso la fiscalità generale».
Le novità. Durante l’assemblea dei soci di ieri sono stati illustrati le altre iniziative intraprese nel 2016 e che rientrano tra le novità del nuovo bilancio. Tra queste anche la “riforma dei distacchi”, ovvero lo stop alla chiusura dei contatori per le famiglie morose in difficoltà. C’è stato, oltre a questo, anche l’allungamento a cinque anni della validità delle tariffe previste per le famiglie numerose con più di tre componenti. La società ha deciso inoltre di procedere alla riduzione dei depositi cauzionali per tutte le tipologie di utenze sulla base del consumo passato dei 45 giorni precedenti, procedendo al rimborso degli importi ove dovuto. Tutte iniziative approvate dall’autorità idrica e a breve inserite nel nuovo regolamento. La società ha deciso inoltre la riduzione dei costi accessori addebitati all’utenza in caso di mancato pagamento della bolletta a scadenza (da 32 a 16 euro), questa decisione, insieme ad altre significative riduzioni applicate all’utenza, ha comportato un minor onere complessivo pari a circa 2 milioni.
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