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Andrea Bocelli va a giocare al Circolo scacchistico della Versilia
Il tenore si è presentato come un giocatore qualsiasi nella serata di giovedì 4 maggio a Querceta, nella sede dell'associazione. Aveva con sé una scacchiera per non vedenti
QUERCETA. Quando lo hanno visto entrare in biblioteca, dove ha sede il Circolo scacchi della Versilia, gli appassionati del nobil giuoco quasi non ci credevano. Sorpresa inattesa e molto gradita giovedì 4 maggio, nella sede della polizia municipale di piazza Matteotti, a Querceta.
Il tenore Andrea Bocelli, insieme al figlio, si è presentato nei locali in uso all’associazione sportiva dilettantistica per giocare qualche partita con gli appassionati delle 64 caselle. Aveva con sé una scacchiera per non vedenti nuova fiammante e ha giocato contro un socio del circolo, Giancarlo Federico, sulla carta più forte di lui.
«Ha detto che da ragazzino era appassionato di scacchi – afferma uno dei giocatori versiliesi che giovedì lo ha incontrato – e vorrebbe tornare a farci visita».
Nelle due ore in cui Bocelli è rimasto a giocare «si è parlato di tutto», sostengono dall’associazione. I soci, per rispettare la sua privacy, avevano deciso di non rendere pubblica la visita, poi su Fb alcuni di loro hanno pubblicato le foto. «Come circolo – si legge sul social network – ci è sembrato opportuno e rispettoso verso il maestro Bocelli non fare foto e resoconti sulla sua presenza». Ma la sua apparizione potrebbe non rimanere isolata: di scacchi è appassionato e non è escluso che la sua non diventi un’abitudine. Magari per iniziare anche a fare tornei.
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