Il Tirreno

Versilia

querceta

Al palio dei micci è il giorno della sfida

di Gabriele Buffoni
Un momento del palio dei Micci di Querceta
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Un momento del palio dei Micci di Querceta

Fantini e asini anche contro il maltempo. Appuntamento alle 16 allo stadio Buon Riposo

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QUERCETA. I tamburi impazzano, i drappi delle bandiere fendono il vento e in tutta Querceta si respira il clima frenetico dei grandi eventi. Oggi d’altra parte è il giorno più atteso da tutta la piana: quello del Palio dei Micci. L’appuntamento è alle 16 allo stadio Buon Riposo di Pozzi, ma la gara tra gli otto fantini è solo l’evento clou di una giornata il cui ritmo, diversamente dagli altri 364 giorni dell’anno, viene scandito da un insieme di cerimonie e tradizioni ormai diventate dei veri e propri riti per tutti i contradaioli.

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La benedizione. Si parte al mattino, con la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Lauretana a Querceta prevista per le ore 10: una cerimonia speciale, che vedrà l’ingresso lungo la navata centrale di piccole rappresentanze di musici e sbandieratori delle otto contrade. Poi, al termine della celebrazione, la processione lungo la via Aurelia che condurrà i figuranti dalla chiesa fino in piazza Matteotti dove si terrà la lettura – contrada per contrada – del bando di sfida e la rituale benedizione degli asini che oggi correranno per aggiudicarsi il Palio. In quest’occasione verranno anche premiati i vincitori del concorso “Il Palio in Vetrina” , originale iniziativa che il comune di Seravezza e la Pro Loco hanno promosso per il secondo anno consecutivo coinvolgendo un buon numero di esercizi del centro cittadino (e non solo: quest’anno l’affluenza si è espansa anche altrove, come testimonia la partecipazione dell’Agrimax di Ripa) che hanno addobbato le proprie vetrine a tema, appunto, Palio dei Micci.

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Tutti allo stadio. Dalle celebrazioni del mattino, l’attesa si farà crescente fino alle ore 16 quando sarà dato il via ufficiale alla manifestazione: le otto contrade (a partire dal Pozzo, vincitore dello scorso anno) sfileranno in corteo lungo la pista dello stadio allestendo nel contempo (ciascuna con un tempo massimo di tredici minuti) una rappresentazione scenica al centro del campo. Solo dopo che tutti i figuranti avranno sfilato davanti al pubblico del “Buon Riposo” con i propri colori si potrà dare il via alla corsa dei micci. E, a quel punto, le speranze delle otto contrade risiederanno soltanto nell’abilità dei fantini. E nella velocità dei propri micci.

Nessuno escluso. Proprio gli asini ieri sono stati sottoposti agli ultimi controlli medici: tutti e otto gli animali scelti dalle contrade sono risultati idonei a prendere parte alla gara. Solitamente una routine, negli ultimi anni sono stati infatti questi check-up della vigilia a generare qualche problema (e non poche polemiche). Come i controlli anti-doping che causarono nel 2013 la squalifica (retroattiva, riferita all’anno 2012) di Cervia e Leon d’Oro, oppure le «complicazioni di tipo sanitario» che portarono all’edizione menomata del 2015 (con la Lucertola costretta a correre con l’asino di riserva e il Ponte addirittura al ritiro: la gara fu corsa infatti tra sette contrade). Il più recente episodio risale alla scorsa edizione: al miccio della Madonnina Pepe Nero infatti non fu trovato il chip identificativo e pertanto fu squalificato, sostituito dalla riserva “Pomello”.

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