Meteo
carabinieri
In carcere gli spacciatori di Lido di Camaiore
CAMAIORE. Sono finiti in carcere gli spacciatori coinvolti nella maxi-operazione “Super Store” dei carabinieri di Lido di Camaiore intorno alla zona dell’Esselunga. Nelle scorse settimane sono...
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Sono finiti in carcere gli spacciatori coinvolti nella maxi-operazione “Super Store” dei carabinieri di Lido di Camaiore intorno alla zona dell’Esselunga. Nelle scorse settimane sono scattati i provvedimenti per sette uomini di origini marocchine per disposizione del Gip del tribunale di Lucca, la dottoressa Antonia Aracri, su richiesta della procura, retta da Pietro Suchan.
Il giudice per le indagini preliminari ha accolto le richieste del sostituto procuratore, Elena Leone, e ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre dei sette spacciatori: Abdellah Benqaida, 39 anni, Abdellatif Charit detto Sandrino, 30 anni e Hassane Moutala, 33 anni. Per gli altri quattro, in Italia senza fissa dimora, nullafacenti e pregiudicati, è stato disposto l’obbligo di dimora. L’attività in questione rappresenta uno sviluppo dell’operazione denominata “Super Store” condotta sempre dai Carabinieri di Lido di Camaiore durante gli ultimi mesi del 2014 nell’area vicino all’Esselunga. Tale operazione portò nel marzo del 2015 ad eseguire sette misure cautelari. Nel corso dei mesi successivi i carabinieri hanno trovato una nuova area di spaccio nella boscaglia tra la via Ariosto, via Kennedy, via Alfieri e via Trieste. A differenza del passato i malviventi avevano studiato un metodo per proteggersi: spesso indossavano dei passamontagna per non farsi riconoscere e avevano ingaggiato una rete di controllo dell’area con alcune sentinelle che si muovevano a piedi e in bicicletta nelle vie circostanti e che avvertivano in caso fossero arrivate le forze dell’ordine. Il traffico della banda era prevalentemente di cocaina e solo in misura minore trattavano hashish. I carabinieri hanno accertato che il cosiddetto “fumo” era venduto esclusivamente spacciato da Abdellatif Charit conosciuto con il nomignolo di “Sandrino”. L’uomo gestiva la propria rete in autonomia. All’interno della lunga lista di clienti c’erano anche numerosi i minorenni che si rifornivano di piccole dosi al prezzo di 5 euro.
Il giudice per le indagini preliminari ha accolto le richieste del sostituto procuratore, Elena Leone, e ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre dei sette spacciatori: Abdellah Benqaida, 39 anni, Abdellatif Charit detto Sandrino, 30 anni e Hassane Moutala, 33 anni. Per gli altri quattro, in Italia senza fissa dimora, nullafacenti e pregiudicati, è stato disposto l’obbligo di dimora. L’attività in questione rappresenta uno sviluppo dell’operazione denominata “Super Store” condotta sempre dai Carabinieri di Lido di Camaiore durante gli ultimi mesi del 2014 nell’area vicino all’Esselunga. Tale operazione portò nel marzo del 2015 ad eseguire sette misure cautelari. Nel corso dei mesi successivi i carabinieri hanno trovato una nuova area di spaccio nella boscaglia tra la via Ariosto, via Kennedy, via Alfieri e via Trieste. A differenza del passato i malviventi avevano studiato un metodo per proteggersi: spesso indossavano dei passamontagna per non farsi riconoscere e avevano ingaggiato una rete di controllo dell’area con alcune sentinelle che si muovevano a piedi e in bicicletta nelle vie circostanti e che avvertivano in caso fossero arrivate le forze dell’ordine. Il traffico della banda era prevalentemente di cocaina e solo in misura minore trattavano hashish. I carabinieri hanno accertato che il cosiddetto “fumo” era venduto esclusivamente spacciato da Abdellatif Charit conosciuto con il nomignolo di “Sandrino”. L’uomo gestiva la propria rete in autonomia. All’interno della lunga lista di clienti c’erano anche numerosi i minorenni che si rifornivano di piccole dosi al prezzo di 5 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
